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Israele: difficoltà per viaggio Papa

Edizione del: 17 marzo 2014

IsraeleLo sciopero dei dipendenti del Servizio Diplomatico israeliano rischia davvero di bloccare completamente l’attività del Ministero degli Esteri.

Sono già saltate la visita del Premier britannico David Cameron e un intervento all’Onu per denunciare la vicenda della nave carica di armi iraniane e sono a rischio eventi già programmati, come il viaggio del Presidente Simon Peres in Austria, previsto per la fine di questo mese, quello del Primo Ministro Benjamin Netanyahu in Colombia e Messico di aprile e di Papa Francesco a maggio.

A causa dello sciopero – che potrebbe divenire generale, avvertono i Sindacati – le Rappresentanze Diplomatiche non rilasciano documenti, neppure i passaporti diplomatici, non inviano rapporti, neanche ai Servizi di Intelligence, non interagiscono con Stati e Istituzioni internazionali, né su questioni politiche, né su  temi economici.

E il Governo non riesce a gestire neanche le nomine degli Ambasciatori.

All’origine della lunghissima controversia, che sembrava risolta da una mediazione tra i Ministeri degli Esteri e delle Finanze andata avanti per 7 mesi, ci sono questioni economiche, ma anche la ristrutturazione del Servizio Diplomatico.

In base ad essa, i Funzionari dovrebbero poter essere assegnati alle Sedi estere sulla base delle esigenze del Ministero degli Esteri.

Attualmente, i Diplomatici sono costretti ad accettare solo la prima Sede, quale che sia.

Si vorrebbe anche limitare a 4 anni il periodo in cui un Diplomatico può stare in Sede, nel Ministero degli Esteri e fare del servizio all’estero un prerequisito per le promozioni.

Per quanto riguarda il viaggio di Papa Francesco, il 4 marzo, alla ripresa dello sciopero, si era parlato della possibilità che la visita dovesse essere annullata.

Il 7 marzo Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede dichiarava che il viaggio “rimane in programma”, anche se, aggiungeva, gli scioperi del Servizio Diplomatico in Israele potrebbero creare difficoltà alla preparazione.

Il 10 marzo, però, il Portavoce del Ministero degli Affari Esteri israeliano Igal Palmor ha detto che la Delegazione Vaticana che sarebbe dovuta arrivare in Israele in questi giorni per preparare la visita del Papa andrà solamente in Giordania e in Cisgiordania.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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