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Islam: riti finali dell’Haji

Edizione del: 17 ottobre 2013

Centinaia di migliaia di Musulmani si sono radunati nella Valle di Mina, in Arabia Saudita, per partecipare alla cerimonia della simbolica lapidazione di Satana, fase finale dell’annuale Pellegrinaggio alla Mecca, l’Haji.

Nel giorno in cui i Musulmani in tutto il mondo celebrano Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, i Pellegrini, vestiti con l’Ihram, la tradizionale veste bianca, hanno lanciato sassolini contro 3 Steli che rappresentano il demonio, proprio come fece Maometto 1400 anni fa.

Sono circa 1 milione e mezzo i fedeli giunti quest’anno da ogni angolo del mondo alla Mecca, per il Pellegrinaggio che ogni Musulmano in buona salute deve compiere almeno una volta nella vita.

Alcuni Pellegrini hanno cominciato le cerimonie di buon mattina e poi il numero dei fedeli si è andato via via gonfiando.

Il rituale ricorda la lapidazione del diavolo da parte di Abramo, nei 3 punti dove si dice che Satana apparve per cercare di dissuadere il Patriarca biblico dal sacrificare il figlio su ordine di Dio.

Le pietre sono state raccolte nella notte, dopo la salita al monte Arafat e le preghiere e meditazioni a Muzdalifa.

La lapidazione del diavolo di solito è il momento più pericoloso dell’Haji: nel passato sono accadute resse e calche mortali e sono anche scoppiati incendi nei campi dove i fedeli hanno trascorso la notte.

L’Hajj si concluderà alla Mecca, con la circumambulazione intorno alla sacra Kaaba, l’edificio a forma di cubo costruito al centro della Moschea al Haram.

Infine sarà la volta della Festa del Sacrificio, una delle principali festività dell’Islam, quando saranno circa milioni gli agnelli che verranno sgozzati solo in Arabia Saudita.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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