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Islam condanna proteste Ramadan

Edizione del: 9 agosto 2013

L’iniziativa di alcune centinaia di persone a Tizi Ouzou, la città più importante della Cabilia, di violare la prescrizione del digiuno, nel mese sacro di Ramadan, è stata condannata con forza dall’Alto Consiglio Islamico Algerino.

Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 persone che, bevendo, mangiando e fumando in pieno giorno, hanno in questo modo voluto condannare quella che, per loro, è una indebita ingerenza della religione nelle libertà personali.

Non è la prima volta che in Cabilia, regione irrequieta e tradizionale teatro di manifestazioni di piazza contro il potere centrale di Algeri, si svolgono proteste del genere che, comunque, possono essere fatte risalire ad una minoranza che da tempo rivendica la totale libertà nei comportamenti.

Come, appunto, bere, mangiare e fumare nelle ore – dalla notte al tramonto – in cui deve essere rispettato il rigoroso codice di comportamento imposto dal mese di Ramadan.

L’Alto Consiglio Islamico, nel condannare la provocazione, ha parlato di esibizionismo.

La rottura diurna del digiuno è stata fortemente contestata da un migliaio di musulmani che, invece, hanno rispettato le prescrizioni mangiando e bevendo al tramonto, così obbedendo a quanto previsto dai testi sacri dell’Islam.

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