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Ior: tutto nella carte di Gotti

Edizione del: 7 settembre 2013

La guerra interna al Vaticano sullo Ior, le trattative per evitare alla Santa Sede il pagamento dell’Ici, i legami con la politica e le manovre per orientare le nomine negli Enti statali, la crisi del San Raffaele prima degli arresti dei collaboratori di don Verzé.

A fare nuova luce su quanto è accaduto Oltretevere negli ultimi anni, ricostruendo i retroscena dello scontro che ha portato fino alle dimissioni di Papa Ratzinger e alla sostituzione del Segretario di Stato Tarcisio Bertone, sono le mail e le note riservate dell’ex Presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.

Documenti sequestrati dall’Autorità Giudiziaria e oggi in parte svelati dai quotidiani Corriere della Sera, Repubblica, Stampa e Messaggero.

Nelle 40mila pagine di corrispondenza si va dalle lettere dell’ex Sottosegretario Alfredo Mantovano, che al Cardinale Angelo Bagnasco chiedeva suggerimenti per la stesura della Legge sul testamento biologico, alle contrattazioni con la Cei, sollecitate dall’allora Ministro Giulio Tremonti, per risolvere il problema dell’Ici.

E ancora le lettere di raccomandazione, come quella per la nomina di Lorenza Lei a Dg della Rai.

Sul testamento biologico, riportano i quotidiani, il 6 febbraio 2011 Alfredo Mantovano scrive a Gotti: “Caro Ettore, perdonami, ma sulla questione del testamento biologico vi è necessità che dalla Cei vi sia qualche segnale”, chiedendo una “valutazione” sulla lettera scritta a Bagnasco.

In merito all’Ici, il 30 settembre 2011 Gotti invia al Cardinale Bertone un documento “riservato e confidenziale di sintesi del problema Ici” e specifica che la memoria “mi è stata suggerita riservatamente dal Ministro Tremonti”.

Sottolinea il rischio che la Comunità Europea, dopo aver avviato “una procedura contro lo Stato italiano per ‘aiuti di Stato’ non accettabili alla Chiesa Cattolica”, potrebbe imporre “il recupero delle imposte non pagate dal 2005”.

E suggerisce “3 strade percorribili: abolire le agevolazioni Ici, Tremonti non lo farà mai; difendere la normativa passata, strada non percorribile; modificare la vecchia norma. Il tempo disponibile per interloquire – prosegue – è molto limitato. Il Responsabile Cei che finora si è occupato della procedura è Monsignor Rivella. Ci viene suggerito di incoraggiarlo ad accelerare un tavolo di discussione conclusiva dopo aver chiarito la volontà dei Vertici della Santa Sede”.

Sul fronte delle raccomandazioni, l’11 marzo 2011 Gotti scrive a Bertone e suggerisce di “interloquire con la Lega”, che “vuole contare in Rai”, per sostenere la candidatura di Lorenza Lei a Dg.

“Risulta che la dottoressa Lei avrebbe in un paio di occasioni sussurrato che il Cardinale Bertone ha ricevuto assicurazioni da Berlusconi sulla sua nomina. Queste dichiarazioni hanno però provocato una certa opposizione interna ed esterna a detta designazione Oltretevere”.

Quanto al San Raffaele, poco prima del terremoto giudiziario Gotti scrive a Mons. Georg: “Il Professore Giovanni Maria Flick, in qualità di Consigliere di Amministrazione della Fondazione San Raffaele, da tempo esprime disagio verso la gestione dell’attuale processo. Questo disagio lo ha anche più volte esternato senza esito”.

Mons. Georg risponde subito, ma l’appuntamento viene rinviato.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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