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Ior: indagini ancora in corso

Edizione del: 16 settembre 2013

La Commissione d’Indagine sullo Ior, creata da Papa Francesco lo scorso giugno per passare al setaccio l’attività dell’Istituto, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, che riprendono indiscrezioni vaticane, dopo 3 mesi, starebbe concludendo i suoi lavori, e presto consegnerà la sua relazione al Pontefice.

Tuttavia la notizia è stata smentita da Padre Lombardi.

Eppure sarebbe imminente, secondo i soliti monsignori ben informati del Vaticano, la fine dei lavori e quindi, l’acquisizione da parte di Bergoglio della documentazione completa sull’andamento e le procedure della banca d’Oltretevere, anche con la valutazione sulla sua discussa gestione, passo fondamentale per procedere verso la possibile riforma.

Con la consegna del dossier al Pontefice, la commissione istituita con il Chirografo dello scorso 24 giugno e presieduta dal Cardinale Raffaele Farina, porterebbe a termine, dopo 3 mesi,  il suo mandato e, salvo nuovi supplementi d’indagine, dovrebbe essere  sciolta.

La Commissione Referente creata dal Pontefice, che oltre al Presidente Farina comprende il Cardinale Jean-Louis Tauran, Mons. Juan Ignacio Arrieta come Coordinatore, Mons. Peter Bryan Wells come Segretario e l’ex Ambasciatrice Usa presso la Santa Sede Mary Ann Glendon, ha il compito dichiarato di fare un quadro dettagliato sulla “posizione giuridica” e sulle attività dello Ior per consentirne “una migliore armonizzazioni con la missione della Chiesa Universale” e “nel contesto più generale delle riforme” nell’ambito delle Istituzioni Vaticane.

Bergoglio, anche sull’onda del desiderio dei Cardinali di mezzo mondo di fare luce e andare oltre gli “scandali” Vaticani degli ultimi anni, ha voluto subito veder chiaro sulla gestione dello Ior, proprio per valutare al meglio l’opportunità e la direzione di una riforma.

Per alcune fonti vaticane, il fatto che abbia proceduto con tale velocità viene interpretato come l’aver operato su obiettivi ben precisi: il che potrebbe essere il preludio a una piena bocciatura della passata gestione.

D’altronde è stato lo stesso Bergoglio, dopo la bufera giudiziaria abbattutasi sullo Ior e l’arresto dell’ex Contabile Apsa Mons. Nunzio Scarano, a volere le immediate dimissioni, lo scorso 1 luglio, del Direttore Generale Paolo Cipriani e del vice Massimo Tulli.

Intanto l’operazione trasparenza allo Ior va avanti anche con l’attività della Promontory Financial Group, in collaborazione con l’Aif, per il controllo ad uno ad uno di tutte le migliaia di conti, delle relazioni con i clienti delle procedure in vigore contro il riciclaggio di denaro sporco.

E’ partito anche lo studio delle possibili ristrutturazioni e della forma che dovrebbe prendere il “forziere” Vaticano in una possibile revisione del suo status.

Uno delle ipotesi al vaglio è anche la fusione tra Ior e Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che ha anch’essa funzioni bancarie, anzi è considerata la “banca centrale” d’Oltretevere.

Sempre nell’ambito di possibili razionalizzazioni, in Vaticano c’è anche chi vede possibile l’accorpamento tra la gestione delle proprietà immobiliari dell’Apsa e quella – altrettanto ingente – di Propaganda Fide.

Tutte ipotesi sulle quali nei prossimi mesi si dovrebbero avere importanti novità.

Intanto all’Apsa sono in uscita i Delegati delle 2 sezioni, Massimo Boarotto di quella “ordinaria”, che gestisce appunto i beni immobili, e Paolo Mennini della “straordinaria”, che si occupa degli investimenti finanziari e in titoli.

In particolare Boarotto dovrebbe lasciare l’incarico già ad ottobre e per la sua sostituzione si pensa ad una soluzione interna.

Tuttavia Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, smentisce che la Commissione Referente sullo Ior istituita da Papa Francesco stia portando a termine i suoi lavori.

“Non è vero che la Commissione stia concludendo i lavori e che il suo compito possa dirsi esaurito”, ha dichiarato Padre Lombardi ai giornalisti che chiedevano conferma di quanto diffuso da alcuni colleghi sulla fine dei lavori della Commissione d’inchiesta sullo Ior.

Appuntamento quindi alle prossime “indiscrezioni”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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