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Intesa Card. Scola Patriarca Kirill

Edizione del: 15 novembre 2013

La difesa dei valori Cristiani nell’Occidente secolarizzato e delle minoranza religiose in Medio Oriente, in particolare in Siria sono alcuni dei “temi comuni” del “crescente dialogo” tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa Russa, come hanno sottolineato congiuntamente l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, e il Patriarca di Mosca Kirill, in un incontro che ha suggellato i 3 giorni di visita del Porporato nella capitale russa.

Un incontro nel quale, ha assicurato il Cardinale Scola ai cronisti italiani, “non si è parlato dell’imminente visita di Putin a Papa Francesco”, che secondo alcuni media potrebbe favorire le prospettive di un incontro tra il Pontefice e il Capo della Chiesa Ortodossa Russa, mai più avvenuto dopo lo Scisma d’Oriente del 1054.

“Non abbiamo bisogno di mediazioni politiche, tra Chiese c’è un rapporto diretto”, ha spiegato l’Arcivescovo milanese, che aveva espresso apprezzamento per l’Udienza del Papa al Leader del Cremlino, definendolo “un punto di riferimento fondamentale per l’edificazione di un nuovo ordine mondiale”.

“Mai come oggi le nostre Chiese hanno avuto tante cose in comune”, ha osservato il Patriarca Kirill, esprimendo il suo “plauso” all’azione di Papa Francesco “su tante cose”, dalla crisi siriana alla difesa dei Cristiani e delle altre minoranze religiose in tutto il Medio Oriente, e auspicando “in futuro di lavorare insieme”.

“Viviamo in un’epoca in cui i nostri dissapori storici devono cessare di svolgere un ruolo critico, ora abbiamo molti doveri e finalità comuni”.

“Abbiamo un campo di lavoro comune”, gli ha fatto eco Scola, affermando che “sta nascendo un ecumenismo di popolo”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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