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Intervista all’Arciv. Fisichella

Edizione del: 20 aprile 2013

 S. E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, oggi è intervenuto a Pisa al Convegno Ecclesiale Diocesano, svoltosi alla presenza dell’Arcivescovo pisano Paolo Benotto.

News Cattoliche ha intervistato in esclusiva l’Arcivescovo Fisichella.

Eccellenza, quando è nato il Dicastero del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione?

“Il Dicastero nasce con la firma del Papa Benedetto XVI alla Lettera Apostolica ‘Ubicumque et semper’, la Festa di San Matteo Apostolo, nel settembre del 2010, ma di fatto poi viene ratificato nell’ottobre del 2010, quindi abbiamo poco più di un anno e mezzo, ma un anno e mezzo  molto intenso, devo dire, e anche un anno e mezzo in cui il Pontificio Consiglio ha cercato in questo periodo di esprimere al meglio l’esigenza, l’urgenza e la necessità della Nuova Evangelizzazione”.

Di cosa si occupa in particolare il Dicastero da Lei diretto?

“Il Dicastero è stato voluto da Papa Benedetto XVI per in qualche modo dare seguito a ciò che è stato uno dei punti principali del Concilio Vaticano II, cioè la capacità della Chiesa di parlare di nuovo di Dio al mondo di oggi e quindi da questa prospettiva, direi che uno degli ultimi frutti o uno dei primi frutti a 50 anni di distanza del Concilio. Il compito è proprio questo: soprattutto nelle Chiese di antica tradizione Cristiana e là dove si vive sottoposti a una forte pressione del secolarismo, essere capaci di mostrare ancora la novità della Fede, l’esigenza di credere”.

Lei per tanti anni, è stato Cappellano di Montecitorio. Come commenta quello che sta accadendo nel mondo politico, dalle elezioni anticipate, a quasi 60 giorni senza trovare un Governo?

“Direi che in qualche modo, tutto era già scritto, nel senso che si vivono i momenti di una crisi che non era solo latente negli anni passati ma aveva già dato dei segni molto molto chiari e che purtroppo non sono stati valutati in maniera seria, sono stati sottovalutati. Viviamo un momento di profonda crisi, che purtroppo si ripercuote nella crisi di credibilità delle Istituzioni e quindi questo credo che sia la dimensione che preoccupa di più. Noi abbiamo il grande compito di restituire credibilità alle Istituzioni perché le Istituzioni devono riprendere il senso di un rapporto con il cittadino e soprattutto il senso di una profonda responsabilità nei confronti della società, quindi penso che questi momenti, sono momenti che viviamo tutti quanti con una grande tristezza, certamente nel vedere che sta scoppiando quello che è la realtà politica del Paese che non si riesce a dare risposte che sono anche urgenti in un momento di profonda crisi anche alle esigenze dei cittadini e soprattutto anche lo vediamo con la responsabilità di dover non prolungare ulteriormente questa dimensione di incapacità a dare delle risposte”.

Si può dire che Lei ha accompagnato verso la morte la scrittrice e giornalista Oriana Fallaci. Che ricordo ha di quei giorni e come le rilegge a distanza di anni, quindi nel distacco dell’emozione, con mente lucida e calma?

“Devo dire che essendo stata una profonda, intensa amicizia, come tutte le amicizie, ritorna spesso il ricordo e ritorna anche così, l’affetto che si aveva per un’amica. Sono sempre momenti che da una parte mostrano la grandezza di questa donna che, anche se per la forza delle sue idee e il modo con cui le esprimeva, ha creato situazioni certamente di conflitto,  però aveva la grandezza sempre di una donna che ha dato molto, che ha molto amato questo Paese e che ha fatto di tutto per farlo conoscere anche all’estero. Quindi è stata una donna, che pur con il suo carattere da buona toscana, ha saputo però restituire grande dignità alle donne, e ha saputo anche esprimere la grandezza della lingua e della originalità del nostro Paese”.

Nicola Nuti


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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