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Intervista al Vaticanista Marchese Ragona

Edizione del: 8 ottobre 2012

Abituati a vedere sempre in video, decenni dopo decenni, i soliti Vespa, Fede, Santoro, Mentana, ogni tanto, nelle redazioni, qualche giovane riesce a farsi “spazio” e ad “emergere”, se non tanto in video, almeno con i suoi servizi e scoop. 

Tra i pochi “eletti” dobbiamo  annoverare il giovane Fabio Marchese Ragona, 28 anni, di News Mediaset, esperto Vaticanista.

Tra i suoi scoop l’ultima intervista in coppia a Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

Sfoga la sua “passione”  per il Vaticano anche su Panorama e sul suo blog “Il Marchese del Grillo”.

In passato ha scritto per L’Espresso, Il Foglio (ediz. del sabato), Corriere della Sera Magazine, Repubblica.it e Vatican Insider/La Stampa.

News Cattoliche l’ha incontrato per presentarvi il suo “lato oscuro”.

Ma chi è Fabio Marchese Ragona?

“Fabio Marchese Ragona è uno un po’ curioso che già da piccolo sognava di fare il giornalista! C’è un aneddoto molto particolare che mi riguarda: mio zio è proprietario di una televisione locale nella mia città, Canicattì (AG) e ricordo che d’estate andavo sempre in redazione e nei suoi studi a giocare. Il mio passatempo preferito era quello di sedermi alla scrivania nello studio del telegiornale e far finta di condurre il notiziario: avevo 5 anni, non sapevo ancora leggere e così improvvisavo! Sono comunque una persona molto allegra tanto che qualcuno (vedi l’autore di questa intervista!) sapendo della mia passione nel fare qualche scherzetto mi ha chiesto: “Ma non è che nelle tue vene scorre anche un po’ di sangue toscano?”

Come sei arrivato a Mediaset?

“A Mediaset posso dire di esser arrivato grazie alla mia forza di volontà: quando frequentavo il liceo sognavo di fare il giornalista a Italia 1, perchè seguivo sempre Studio Aperto, considerato il tg “giovane” della tv. E così pian piano mi sono avvicinato a questo mondo; prima ho frequentato Scienze della Comunicazione a Roma, realizzando una tesi di laurea proprio su Studio Aperto, poi ho vinto il concorso del Master in Giornalismo “Campus Multimedia”, organizzato dall’Università IULM e da Mediaset. Ho così fatto 2 stage: il primo al TG5 e il secondo proprio a Studio Aperto, diretto allora da Giorgio Mulè, il primo direttore a farmi un contratto di lavoro. E così ho iniziato a lavorare proprio nel tg che vedevo da piccolo: un sogno che si realizzava!”

Attualmente di cosa ti occupi prevalentemente?

“Oggi lavoro a News Mediaset, la testata che realizza servizi giornalistici per i tg. In redazione tutti facciamo tutto dalla cronaca agli spettacoli, quindi non c’è un settore specifico da seguire. Detto questo posso dire di essermi specializzato col tempo nell’informazione religiosa: quando posso scrivo di Vaticano, chiesa, sociale. Seguo le notizie che riguardano il Papa e la Santa Sede; una passione nata anche quella da piccolo, quando frequentavo l’oratorio salesiano della mia città. Crescendo poi ho potuto affinare le mie conoscenze in materia grazie alla tesi di laurea specialistica sulle guardie svizzere e soprattutto al tirocinio giornalistico che ho svolto nella trasmissione di Mons. Giovanni D’Ercole ‘Sulla Via di Damasco’, in onda su Raidue”.

 Appari pochissimo, quasi niente, in tv, eppure sei uno dei giornalisti più prolifici?

“Devo dire la verità: quando c’è da ‘apparire’ non mi tiro indietro di certo, ma non faccio a botte per comparire sul piccolo schermo! Il mio direttore, Mario Giordano mi ha insegnato: ‘Il protagonista deve essere l’intervistato e non l’intervistatore’ e così compaio le volte che si rende necessario, senza abusare. Riusciamo a ‘sfornare’ molti servizi anche grazie al nostro nuovo sistema digitale che ci permette di ridurre tantissimo i tempi di realizzazione del servizio tv!”.

Per non parlare degli scoop o di interviste uniche, come quella alla coppia Mondaini-Vianello, o alla famiglia di Mike Buongiorno?

giornalista fabio marchese ragona con vianello e sandra“Ho avuto la fortuna e l’onore di esser stato l’ultimo giornalista a intervistare Raimondo Vianello e Sandra Mondaini: le volte che sono stato a casa loro, li vedevo così, proprio come li abbiamo conosciuti a Casa Vianello. Lui la prendeva in giro e lei, per tutta risposta, lo prendeva per rimbambito! Ricordo ancora che il giorno dell’intervista, con Sandra fissammo come orario le 18. Raimondo non lo sapeva e quando la moglie lo chiamò, lui scese in giacca e cravatta e poi sottovoce le disse: ‘Ma come, Sandra! E’ da una settimana che mi organizzo di vedere la partita in tv alle 18 e tu mi metti un’intervista proprio alle 18?’. Sandra lo aveva fatto apposta, era l’ennesimo modo per stuzzicarlo! Lui invece la prendeva in giro perché Sandra perdeva tempo nel truccarsi e lei gli rispondeva: ‘Se non mi trucco poi tu vai con le belle ragazze!’. Quanto a Mike Bongiorno invece ho avuto anche in questo caso l’onore di preparare per la sua laurea honoris causa, nel 2007, un video commemorativo. In quell’occasione conobbi suo figlio Nicolò, al quale oggi mi lega una bella amicizia. Da quando Mike è scomparso mi son sempre occupato per Mediaset dei servizi su di lui. Anche lui, nella vita privata, era come in tv!”.

Che consiglio daresti a quei giovani che vogliono intraprendere il mestiere di giornalista, scuola o direttamente sul campo?

“Il consiglio che posso dare per chi vuol fare questo mestiere è di metterci davvero il cuore ed essere sempre umili. Oggi è sempre più difficile entrare in questo mondo per questo posso dire che se c’è la possibilità di avere un contratto da praticante è meglio lavorare direttamente sul campo. Ma se si fa fatica allora conviene fare la scuola, che sicuramente inserisce con gli stage formativi in testate prestigiose”.

Tra vent’anni come ti vedi…direttore?

“Tra vent’anni mi vedo con vent’anni in più e spero con ancora la voglia di fare tanto. Direttore, beh, è una parola grossa! Credo che a quei livelli conti tanto la bravura ma anche la capacità di avere una miriade di contatti. Ci si arriva con il tempo…io mi accontento di quello che ho, che ho guadagnato a poco a poco. E chissà che un giorno non arrivi da qualche parte!”

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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