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Intervista al Prefetto della Sindone

Edizione del: 14 dicembre 2012

Pochi lo sanno, ma l’ex Prefetto fiorentino Paolo Padoin con una  lunga carriera Prefettizia che lo ha portato a Pavia, Pisa, Campobasso, Padova, Torino, Firenze, è stato il Prefetto della Sindone in occasione dell’ultima imponente ostensione del 2010.

News Cattoliche l’ha incontrato per raccontarvi questa particolare esperienza tra lavoro e fede.

Eccellenza, generalmente un giornalista intervista il Prefetto su determinate emergenze cittadine quali il calcio, la casa, l’occupazione, io invece, oggi le chiedo di raccontarci la sua esperienza del 2010 con la Sacra Sindone, essendo stato, in concomitanza dell’ultima ostensione, Prefetto di Torino. Che impressione Le fa essere intervistato su questo particolare e curioso tema?

“Nella mia gestione torinese la preparazione dell’Ostensione Straordinaria della Sacra Sindone è stata senza dubbio un’esperienza eccezionale, estremamente  impegnativa, che ci ha dato enorme soddisfazione per i risultati che tutti abbiamo ottenuto. Le molte riunioni preparatorie con gli organizzatori e con le istituzioni locali pubbliche e private, non solo per predisporre le misure di sicurezza, sono state esemplari. Tutto è stato previsto, per ogni evenienza si è inventata una soluzione, ci siamo coordinati per accogliere in sicurezza oltre 2 milioni di visitatori. I volontari sono stati veramente eccezionali, la Curia ha operato al meglio, il Comitato organizzatore si è impegnato con grande competenza e professionalità, gli enti locali hanno dispiegato tutte le loro potenzialità, le Forze dell’ordine hanno fatto il loro lavoro in modo egregio. Abbiamo rivolto un ringraziamento sincero a Sua Eminenza il Cardinale Severino Poletto (all’epoca Arcivescovo di Torino ndr), che è stato l’ artefice e il motore principale di questo evento”.

Se lo aspettava, nella sua prima conferenza stampa da Prefetto di Firenze, che un giornalista, il sottoscritto, le chiedesse della sua esperienza per la Sindone?

“No, effettivamente pensavo che le domande fossero proiettate verso l’attività fiorentina e non verso il passato, ma ho ricordato molto volentieri quella importante pagina della  mia carriera”.

Cosa ha comportato per il Prefetto di Torino la speciale ostensione del 2010 ?

“Alcune fondate preoccupazioni sorgono quando si debbono predisporre le misure di sicurezza per una manifestazione di tale portata, sia per la durata (oltre 40 giorni) sia per il numero di pellegrini previsti (oltre 2 milioni), sia per il livello delle personalità italiane e straniere che hanno visitato Torino in tale occasione. Abbiamo avuto anche la graditissima visita di Sua Santità Benedetto XVI che ha incontrato i fedeli e officiato la messa nella centralissima Piazza San Carlo. La visita del Santo Padre comporta molte precauzioni e disposizioni di sicurezza, ma tutto si è svolto per il meglio. Il percorso di accesso alla Cappella ove era esposta la Sindone iniziava dai giardini reali, dietro la Prefettura: ricordo ancora le lunghe e ordinate code dei fedeli che sostavano in attesa del loro turno di visita al Sacro lino. Torino ha veramente offerto al mondo un ulteriore esempio di come si può organizzare perfettamente un evento straordinario con il perfetto accordo di tutte le istituzioni locali”. 

Non le chiedo se è un uomo di Fede, riguarda la sua sfera personale, ma Lei è sicuramente un uomo dello Stato. Quali sono i rapporti tra le Istituzioni e la chiesa torinese, custode, per il Papa, del sacro lino ?

“Il Cardinale Severino Poletto è stato veramente uno dei riferimenti essenziali, morale, religioso e sociale, di tutta la città. Il Sindaco, il Presidente della provincia e anche il Prefetto avevano eccellenti rapporti con la Curia, che contribuiva in modo efficace alla soluzione di diversi problemi, ad esempio in tema di lavoro, di immigrazione, di integrazione e coesione sociale. A conferma di quest’asserzione, riprendo le parole del Cardinale Poletto a conclusione dell’Ostensione della Sindone: ‘Desidero anche in questo momento ricordare e ancora una volta ringraziare quanti hanno lavorato per preparare, organizzare e garantire lo svolgimento ordinato e sicuro di questo grande evento: il Comitato organizzatore dell’Ostensione, i tantissimi volontari e collaboratori di ogni genere, quanti hanno svolto compiti delicati e gravosi per garantire a tutti ordine e sicurezza. In modo particolare sono riconoscente a chi ha sostenuto con vera generosità gli oneri economici di questo importante evento, che ha fatto onore alla Chiesa e alla città di Torino”.

Non Le chiedo di commentare la notizia, abbastanza curiosa, dell’ interrogazione presentata alla Camera da due parlamentari, tra l’altro fiorentini, radicali ma eletti nel PD, che chiedono allo Stato di rivendicare la proprietà sulla Sindone, donata dall’ex Re a Papa Giovanni Paolo II. Quali sono stati i commenti e i giudizi dei torinesi?

“In effetti si tratta di notizia alla quale non ho prestato particolare attenzione, ma che, per quanto ricordo, non ha avuto neppure particolare rilievo e commenti a Torino”.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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