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Intervista a Guido Guidi Presidente Ucid Firenze

Edizione del: 16 dicembre 2013

Guido Guidi nome ben noto a Firenze, e non solo, per la sua attività nel campo del Catering, per l’organizzazione dei grandi banchetti e rinfreschi, dal 2006 è Presidente dell’Ucid fiorentina, l’Associazione di Imprenditori e Dirigenti Cattolici, ben introdotto nel mondo vaticano, di cui è frequentatore abituale.

News Cattoliche l’ha incontrato a conclusione del suo secondo mandato.

Presidente Guidi qual’è il suo bilancio dopo otto anni alla guida degli Imprenditori e Dirigenti Cattolici?

“Nel 2006, quando assunsi la presidenza, l’Ucid era più un gruppo di amici: oggi i numeri sono cresciuti, forse anche perché in questo periodo difficile gli imprenditori hanno bisogno di stare in compagnia, per riscoprire quei valori che i cattolici hanno sempre portato nelle loro attività e che forse le frenesie di un’economia troppo individualista aveva oscurato. Il messaggio di Benedetto XVI e della Caritas in Veritate in questo senso è stato fondamentale. Su questi temi ci siamo confrontati e ci siamo aperti al mondo esterno. Ci sono tante persone che non conoscevano questa associazione e oggi si sono unite a noi, divenendo parte integrante dell’Associazione. Credo che in questi anni si sia formato una bella squadra. Alcuni dei nostri soci hanno anche ruoli importanti, come Simone Bettini, attuale Presidente di Confindustria Firenze”.

 U.C.I.D Marzo 078- Passera, Guidi, CardLei ha annunciato che non intende ricandidarsi per un terzo mandato. A questo punto sorge spontaneo chiedersi che cosa lascia di eredità il Presidente Guidi all’Ucid?

“L’aver fatto ormai una squadra pronta affinché possa andare per conto suo per quello che vogliamo rappresentare in questo momento. Noi crediamo che dobbiamo ricostruire una classe dirigente di imprenditori e industriali con grandi valori, perché su questo si deve misurare la nuova e grande economia”.

Gli imprenditori hanno anche una responsabilità sociale: come l’Ucid di Firenze ha cercato di incidere su quello che accade nel territorio?

“Il nostro non è un organismo di categoria, noi dobbiamo solamente cercare di riportare alla luce quei valori etici che la finanza a un certo punto ha perso. Dobbiamo ricostruire una classe dirigente con dei valori: su questo si gioca il futuro”.

Quindi un attenzione a un’economia più centrata sulla persona e sul lavoro anziché sul profitto e sulla finanza, come ha chiesto Papa Benedetto?

“Appena uscita l’enciclica di Papa Benedetto abbiamo creato occasioni per leggerla e confrontarci a partire da quelle parole che hanno dato nuovo slancio ai cattolici per tornare ad operare nella società, a dare un’impronta al mondo del lavoro, ad aiutare i giovani, che ora sono quelli che soffrono di più”.

Con un occhio ai giovani e allo speranza per il futuro?

Guido Guidi con Card. Re“Quando noi eravamo giovani, quando ci siamo affacciati al mondo del lavoro, era un periodo di forte espansione, che permetteva ai giovani un inserimento nel mondo del lavoro, seguita poi da una selezione naturale. Passando gli anni molte volte ce lo siamo dimenticati, oppure facciamo finta di non ricordarcene. Questo però ha permesso alla nostra economia di invadere mercati nuovi. Oggi questa possibilità non esiste più, non esiste più per nessun settore lavorativo. Ecco perché alcuni giovani hanno smesso di cercare il posto di lavoro, perché hanno paura di essere schiacciati da maggiori delusioni. Ci vuole un po’ più di entusiasmo. Oggi è difficile per i giovani trovare spazi di espansione, terreni in cui affermarsi. Papa Francesco in questo senso ci dà una grande sfida a ripartire mettendo al centro dell’attenzione chi ha più bisogno, gli ultimi”.

 

Questo in una città come Firenze cosa significa?

“Credo che chi vive a Firenze, dal punto di vista culturale, sia molto avvantaggiato. Il patrimonio culturale della nostra città è il più importante e numeroso del mondo.  La salvaguardia del patrimonio artistico che abbiamo ricevuto in eredità è molto importante. Però c’è una scommessa:  un industriale, come un imprenditore, come un commerciante, come un professionista, deve, come produttore di economia,  salvaguardare questo patrimonio, cosi come non deve mettere in discussione il bene dell’ambiente. Il valore del mantenimento dell’ambiente è la grande scommessa del futuro, perché rischia di essere messo in crisi per l’arroganza di arricchirsi di alcuni. Il rispetto e la valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale, così come l’attenzione alla persona, alla società, deve essere una priorità per tutti, e deve essere fatto insieme, ognuno portando il suo contributo,  anche qui facendo squadra”.

Guido Guidi con Cardinale BetoriAnche per questo natale l’Ucid, che martedì 17 celebrerà la solennità assieme al proprio Arcivescovo, il Cardinale Giuseppe Betori, invia un segnale alla città: un segnale di attenzione e di condivisione verso i più bisognosi?

“La Messa di Natale con il Cardinale è, insieme al pranzo di Natale per i poveri, uno dei primi appuntamenti che il nuovo Consiglio Ucid ha messo in atto quando siamo stati eletti 7 anni fa. Quest’anno sarà anche un momento forte per l’Associazione in quanto agli inizi del 2014 rinnoveremo il Consiglio Direttivo, e quindi come per il periodo natalizio siamo, anche come Associazione, in attesa e veglia per decidere quale direzione prendere, e in questo sicuramente sarà decisivo l’intervento del nostro Cardinale Arcivescovo. Ma il prossimo Natale vedrà anche gli imprenditori e dirigenti iscritti all’Ucid vicini alle tante persone – stranieri, ma sempre di più anche italiani – che quotidianamente si rivolgono alle mense della Caritas presenti sul territorio fiorentino (fino all’anno scorso l’Ucid ha sempre finanziato il pranzo natalizio promosso dalla Comunità di Sant’Egidio ndr). A Natale saremo noi a stare accanto a coloro che sono in gravi condizioni economiche, ma ci piacerebbe che ogni giorno ci fosse qualche associazione, anche non cattolica, o ente di categoria, ditte singole, banche, industrie, gruppo di negozianti, che adottassero una o più mense della Caritas fiorentina, offrendo il pasto a chi ne ha bisogno”.

Mattia Lattanzi

Guido Guidi messa


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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