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Inaugurata Moschea Colle Val d’Elsa

Edizione del: 26 ottobre 2013

E’ stata inaugurata ieri, venerdì 25 ottobre, la Moschea di Colle Val d’Elsa.

Nel nuovo Centro Culturale Islamico è stato presentato anche il Comitato Scientifico di Garanzia che la gestirà insieme alla comunità Islamica.

Il Centro è stato aperto al pubblico, con la possibilità di visitare la struttura per l’intera giornata, nel rispetto degli orari di preghiera per la comunità di fede Musulmana nella tradizionale giornata del venerdì.

Nella stessa giornata, la Lega, che ha fortemente osteggiato la costruzione del Centro Islamico, è scesa in piazza in località Badia per protestare.

Contro la costruzione della Moschea riservò un passaggio del suo libro “Apocalisse”, anche Oriana Fallaci.

“C’è solo da far capire ai cittadini – spiega il Segretario Provinciale del Carroccio Riccardo Galligani – che alcuni aspetti rilevanti della religione Islamica sono profondamente anticostituzionali e minano profondamente il nostro modello di civiltà e di società costruito con il sacrificio di milioni di persone nel corso della storia. Mi sembra che nel mondo ci siano manifestazioni lampanti di come quello Islamico non sia un modello di società che sia in grado di rinnovarsi, di essere moderato e di coesistere con i dettami democratici e Cristiani che stanno invece alla base della nostra storia e della nostra società”.

Soddisfatto, invece, l’Imam di Firenze Izzeddin Elzir.

“Dal punto di vista architettonico – dice – la struttura è una delle poche in Italia a riprodurre le forme di una Moschea”.

I fedeli che la frequenteranno sono, in media, 150 per la preghiera del venerdì e circa 500 per la fine del Ramadan.

Un piccolo minareto e la mezzaluna dorata per la nuova Moschea e Centro Culturale di Colle Val d’Elsa, esempio unico in Italia di gestione congiunta, Islamici e Rappresentanti indicati dal Comune.

Il Centro è stato inaugurato dopo anni di polemiche, tentativi di indire un referendum, manifestazioni, atti di vandalismo e di spregio, come la testa di maiale lasciata nel cantiere.

Oriana Fallaci, da New York, minacciò di farla saltare in aria la Moschea, se si fosse costruita.

Per arrivare al “Porchetta day” organizzato da Comitati e Leghisti contrari al progetto.

Eppure, eccola qui, nel suo giorno di festa e di inaugurazione, affollata di famiglie con bambini, Musulmani e non, giornalisti e Autorità, tra cui l’Arcivescovo di Siena, Antonio Buoncristiani e il Rabbino Capo di Firenze e Siena Rav Joseph Levi.

L’Amministrazione Comunale ha tenuto duro anche nei momenti di maggiore polemica, convinta che guardare avanti, ad un’idea compiuta di dialogo interreligioso e interculturale, avrebbe potuto essere una carta vincente.

Il Sindaco Paolo Brogioni ne va giustamente fiero.

E’ stato lui, per conto del Comune, a firmare nel 2004 con l’Imam della comunità Islamica locale, Feras Jabareen, Esponente Moderato e convinto sostenitore del dialogo tra religioni, il protocollo di intesa che rende l’esperienza così particolare.

“Il Comune di Colle di Val d’Elsa – ha sottolineato il Sindaco Brogioni – ha sostenuto questo progetto fin dall’inizio, senza alcun impegno economico, riconoscendolo come un’opportunità di crescita sociale e culturale per la comunità colligiana, sempre più multietnica. Dal confronto con altre tradizioni e culture la nostra società può uscirne solo più forte e più matura”.

“Invitiamo tutti a venire, a frequentarlo, chi è contro di noi e che pure rispettiamo e chi ci conosce già – ha detto Feras Jabareen, Presidente della comunità Islamica senese – Questo è un luogo e un segno di pace”.

“Lo scontro delle civiltà qui è stato sconfitto, ha vinto l’incontro”, ha sottolineato Izzedin Elzir.

Ci sono voluti 8 anni e il cambio in corsa di 3 architetti per costruire il centro Islamico a San Lazzaro, alla periferia della città, in un parco, sul terreno concesso in diritto di superficie per 99 anni all’Associazione “Comunità dei Musulmani di Siena e Provincia”, che paga un affitto di 11mila euro all’anno.

Fondi per la realizzazione sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Mps, 300.000 euro, dalle comunità italiane e da una Fondazione del Qatar.

La struttura, ad anfiteatro con un giardino interno, pareti bianche, si compone di un’ampia sala principale con spazi per la preghiera riservati agli uomini e alle donne, nel Senese i Musulmani sono circa 30.000, una saletta polivalente per attività culturali e un magazzino.

Le preghiere saranno pronunciate in arabo e in italiano, ha specificato l’Imam Elzir, perché i fedeli sono anche italiani, senegalesi, marocchini.

E la voce del Muezzin, che 5 volte al giorno invita alla preghiera, risuonerà solo all’interno della Moschea.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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