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In chiesa primo Centro anti-Hiv

Edizione del: 2 dicembre 2013

La chiesa di Living Flames Baptist, nel quartiere Walthamstow di Londra, è la prima istituzione religiosa ad aver creato al suo interno un Ccentro di analisi gratuito per il test dell’Hiv, supportato sia dalla comunità religiosa locale che dall’Associazione Action Plus, impegnata dal 1997 nella lotta contro l’Aids.

La struttura è rivolta principalmente alla comunità africana di Londra, all’interno della quale, secondo una recente stima, il numero dei malati di AIDS sarebbe 30 volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Il Centro ha avviato la propria attività proprio durante la “National Hiv Testing Week”, la settimana di prevenzione contro l’Hiv in programma nel Regno Unito dal 22 al 29 novembre.

“L’Hiv non dovrebbe essere un tabù all’interno delle Chiese – afferma il Reverendo Fred Annin, Fondatore di Action Plus – poiché i malati sono persone bisognose di cure e farmaci. La Bibbia non condanna come peccatori i malati o gli infetti, ma la preghiera da sola non può restituire la salute, soprattutto se si ignora la medicina”.

La situazione riguardante la diffusione dell’Hiv è piuttosto preoccupante nel Regno Unito, soprattutto per gli omosessuali: i dati di Public Healt England confermano infatti che nel 2012 ben 3250 uomini gay hanno contratto il virus, mentre per gli eterosessuali il numero di contagi ha registrato un calo, passando dai 4900 casi all’anno nel 2002 ai 2880 nel 2012.

Circa la metà delle infezioni fra gli eterosessuali è stata riscontrata tra le persone di origine africana, al centro di una massiccia campagna di sensibilizzazione. Le stime forse più preoccupanti sono però quelle relative ai casi di contagio Hiv non noti: nella popolazione omossessuale un numero di persone che si aggirerebbe tra gli 8 e i 10mila non ha mai effettuato il test, mentre tra gli eterosessuali i malati ignari di avere l’AIDS sarebbero il 30% in più di quelli consapevoli.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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