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Ilva: per Cei salute e lavoro

Edizione del: 2 agosto 2012

“Salute e lavoro stanno insieme, non vanno contrapposte, perché riferite all’unità della persona umana, l’una, la salute, è dono della e alla persona, l’altra, il lavoro, è opera della persona e dono per tutti”.

E’ quanto ricorda Mons. Angelo Casile, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi Sociali e il Lavoro della Cei, in una nota sulla vicenda dell’Ilva di Taranto, al centro dell’attenzione pubblica dopo il sequestro disposto dalla Procura di sei aree dell’impianto e la custodia cautelare ai domiciliari per otto tra dirigenti ed ex della società con l’accusa di concorso in disastro ambientale.

Si è svolta anche una veglia di preghiera e una fiaccolata, organizzate dall’Arcivescovo della diocesi, Monsignor Filippo Santoro.

Secondo Monsignor Casile, “le complesse problematiche lavorative e ambientali che colpiscono la città di Taranto e il grande complesso siderurgico dell’Ilva impongono una serena riflessione poiché caratterizzate da molteplici fattori”.

Anzitutto, “ci raccogliamo nella preghiera assieme a Monsignor Santoro nella ‘veglia della città per la città’ per un futuro sereno per tutti, per gli abitanti, gli ammalati, i lavoratori, i bambini”.

“La via dell’impegno di ciascuno – ribadisce l’esponente della Cei – passa attraverso il tenere insieme la soluzione del problema ambientale, legato alle emissioni dannose, con quello dell’occupazione lavorativa, legato alla chiusura del centro siderurgico. Non giova a nessuno contrapporre la salute al lavoro o viceversa”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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