Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Il segno della Porta Santa difficile da aprire

Edizione del: 8 dicembre 2015

Porta Santa 2015 2La Liturgia cristiana è fatta soprattutto di segni: l’acqua per il battesimo, il crisma per la cresima, le ordinazioni e gli infermi, l’apertura della Porta Santa per l’Anno Santo. E se i segni sono importanti per sottolineare l’importanza del momento, sono importanti anche le “conseguenze” di questi gesti.

Nell’apertura della Porta Santa a San Pietro, come in altre parti d’Italia, Firenze per esempio, come cronisti non si è potuto fare a meno di registrare la “difficoltà” del celebrante – Papa Francesco in Vaticano, l’Arcivescovo a Firenze – nell’aprire la Porta Santa.

Attenzione non vogliamo fare un discorso negativo o da melograni, anche perché la risposta delle persone, soprattutto a Firenze, oltre 10mila persone presenti – un fatto veramente unico per un evento religioso – fa certamente ben sperare per quel “risveglio” di Fede e di Misericordia che il Giubileo dovrebbe portare nei cuori delle persone.

Tuttavia, a mio avviso, l’immagine di quella mano di Papa Francesco che spinge, che spinge con forza la porta che si muove, ma ritorna su se stessa prima di spalancarsi definitivamente, con alla fine il Pontefice con le braccia allargate e la Porta Santa completamente aperta, è un “segnale” di un Anno Santo che, a differenza degli altri Anni Santi, non sarà “semplice”.

“La misericordia di Dio è la sua responsabilità per noi – ci ricorda Papa Francesco –. Lui si sente responsabile, cioè desidera il nostro bene e vuole vederci felici, colmi di gioia e sereni. È sulla stessa lunghezza d’onda che si deve orientare l’amore misericordioso dei cristiani. Come ama il Padre così amano i figli. Come è misericordioso Lui, così siamo chiamati ad essere misericordiosi noi, gli uni verso gli altri (Misericordiae vultus, 9)”.

Solo che la Misericordia Dio trova difficoltà (Porta Santa che stenta ad aprirsi…) ad entrare nei nostri cuori.

Lasciamoci avvolgere dalla Misericordia di Dio; per questo non serve nemmeno andare in Vaticano e varcare la Porta Santa di San Pietro, basta recarsi nella Cattedrale di ogni diocesi e varcare la Porta Santa scelta/aperta dal proprio Vescovo.

“Un anno di Misericordia: è questo quanto viene annunciato dal Signore e che noi desideriamo vivere. Questo Anno Santo porta con sé la ricchezza della missione di Gesù che risuona nelle parole del profeta: portare una parola e un gesto di consolazione ai poveri, annunciare la liberazione a quanti sono prigionieri delle nuove schiavitù della società moderna, restituire la vista a chi non riesce più a vedere perché curvo su se stesso, e restituire dignità a quanti ne sono stati privati. La predicazione di Gesù si rende di nuovo visibile nelle risposte di fede che la testimonianza dei cristiani è chiamata ad offrire” (Misericordiae vultus, 16).

E come ha ricordato il Cardinale Giuseppe Betori “passando attraverso la Porta Santa,  sentiamoci chiamati a questa testimonianza evangelica per il nostro tempo, perché guardando alla nostra esistenza il mondo possa riscoprire il volto misericordioso di Dio e lasciarsi riconciliare con lui”, non lasciandosi intimidire se alcune Porte Sante sono sorvegliate da soldati con mitra spianati o poliziotti con i metal detector che ti perquisiscono fino in fondo al calzino.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

You must be logged in to post a comment Login