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Il Papa e il suo Appartamento

Edizione del: 26 maggio 2013

Dopo quasi due mesi e mezzo di Pontificato, l’Appartamento Papale nel Palazzo Apostolico sembra allontanarsi sempre di più dall’orizzonte di Papa Francesco.

Viceversa, la sua residenza, che all’indomani dell’elezione Papa Bergoglio aveva fissato provvisoriamente nella pensione-residence Vaticana di Santa Marta, appare ormai quasi un punto stabile nell’organizzazione della vita quotidiana del Pontefice.

Qui Francesco ha dato vita a un appuntamento ormai fisso e molto atteso come la Messa con i dipendenti Vaticani nella Cappella, in cui pronuncia vibranti omelie a braccio, e qui trascorre quasi tutta la giornata di lavoro coadiuvato da Mons. Lorenzo Baldisseri, dal Segretario, il maltese don Alfred Xuereb, e da una sorta di secondo Segretario, don Fabian Pedacchio Leaniz, Officiale argentino della Congregazione per i Vescovi, che gli cura soprattutto la corrispondenza in lingua spagnola dall’America Latina.

Chi ha avuto modo di vedere il Papa al lavoro nel suo nuovo quartier generale di Santa Marta lo descrive indaffarato, attorniato da una montagna di lettere, carte, documenti: ai piedi indossa le scarpe nere che ormai tutti conoscono, spesso la veste bianca viene un pò rialzata svelando i pantaloni neri indossati sotto, qualche volta, per stare più comodo, via anche la fascia e la mantellina.

La semplice condizione abitativa di Papa Francesco, comunque, non comporta affatto il rischio di nuovi isolamenti.

Non soltanto il Papa incontra tutte le mattine tanta gente a Santa Marta per via della Messa – continuando, al termine, a sedersi nei banchi tra i fedeli per pregare – e nelle udienze che, quando non hanno carattere più istituzionale da richiedere di utilizzare le sale dell’Appartamento Pontificio nel Palazzo Apostolico, si svolgono nel residence Vaticano, come quella alla Juventus.

Ma egli stesso esce spesso, di buon grado, da Santa Marta per recarsi a pranzo o a cena dai Cardinali che abitano dentro le Mura Leonine.

Si muove per lo più a piedi, approfittando degli inviti anche per compiere qualche passeggiata.

Del resto che Papa Francesco sia un pò insofferente agli angusti spazi della cittadella Vaticana lo ha detto lui stesso, con un pizzico di ironia, nel corso della veglia con i Movimenti in Piazza San Pietro sabato scorso.

“Quando io vado a confessare - stava dicendo Bergoglio per poi interrompersi e precisare, con un sorriso degli occhi -anzi, quando andavo, adesso non si può, perché uscire da qui non è possibile…”.

Anche se Francesco non dovesse andare ad abitare in prima persona nel Palazzo Apostolico, non per questo il Pontefice non si pone il problema dell’utilizzo degli ampi spazi dell’Appartamento Pontificio.

Una ipotesi che si sta valutando è quella di impiegare le sale oggi vuote e molto più spaziose rispetto agli standard cui era abituato da Arcivescovo di Buenos Aires, per ospitare le riunioni degli otto Cardinali provenienti dai cinque Continenti da lui indicati come Consiglieri.

I contatti tra il Papa e le Porpore che lo aiuteranno nella riforma delle strutture sono già attivati ma ad Ottobre ci sarà il primo incontro formale che potrebbe tenersi proprio nell’appartamento liberato da Benedetto XVI e, per il momento, non più abitato da un Papa.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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