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Il Natale ad Abu Dhabi

Edizione del: 29 dicembre 2013

Le Chiese di Abu Dhabi e di tutta la regione dell’Arabia meridionale hanno celebrato il Natale con grandi celebrazioni e Messe a cui sono attese decine di migliaia di persone.

Le funzioni di quest’anno sono state rivolte alla pace e alla riconciliazione per tutte le persone coinvolte in violenze e conflitti.

Mons. Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia meridionale, ha sottolineato il grande fermento delle piccole comunità Cattoliche presenti negli Emirati Arabi, Oman e Yemen per questo Natale.

“Nel periodo di Avvento – racconta – migliaia di persone hanno partecipato alla Novena natalizia organizzata dalla comunità filippina, la più numerosa nella regione dell’Arabia meridionale. Lo scorso 20 dicembre a Dubai oltre 20mila persone erano presenti nella piccola chiesa della Vergine Maria. In Abu Dhabi vi erano circa 6mila fedeli”.

Il Prelato confessa che quest’anno è un Natale molto sentito a causa dei vari conflitti che colpiscono la regione e i disastri naturali che hanno devastato l’arcipelago delle Filippine.

“Il numero di persone che hanno partecipato alle Messe era sorprendente per le comunità Cattoliche residenti in Paesi Musulmani”.

Per raggiungere le chiese molte persone devono viaggiare per centinaia di chilometri.

“Per far fronte alla folla di fedeli – racconta Mons. Hinder – il 24 dicembre ci sono stati 3 turni di celebrazioni solenni in lingua inglese. Il primo turno è iniziato alle 18,30, il secondo alle 21,00 e il terzo alle 24,00. Altre celebrazioni si sono tenute il 25 dicembre in diverse lingue nelle varie parrocchie degli Emirati e Oman”.

Nella regione dell’Arabia meridionale vive circa 1 milione di fedeli, tutti di nazionalità straniera.

La comunità più importante è quella filippina, seguita dai Cattolici indiani, provenienti soprattutto dal Kerala.

Il resto della Chiesa è composto da libanesi, siriani, iracheni, egiziani e giordani giunti nella regione per motivi di lavoro.

Grazie alla libertà di culto concessa dalle monarchie di questa regione del Golfo Persico la vita della Chiesa è molto attiva ed è organizzata intorno a 7 parrocchie negli Emirati Arabi Uniti, 4 parrocchie in Oman con circa 18mila fedeli e una piccola comunità in Yemen.

Sul territorio vi sono 55 sacerdoti che lavorano nelle chiese e nelle scuole Cattoliche dedicate ai migranti.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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