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Il Ctv cerca donatori

Edizione del: 28 giugno 2013

Monsignor Dario Edoardo Viganò, dal gennaio scorso Direttore del Centro Televisivo Vaticano, la struttura che custodisce lo scandire degli ultimi 30 anni della vita del Papa, della Chiesa e del Vaticano, impressi su circa 20mila nastri, lancia un’allarme: trent’anni di immagini di storia del Papato rischiano di deteriorarsi in modo irreversibile “se non si troveranno risorse adeguate per digitalizzare il prezioso archivio del Ctv,  che ogni giorno segue con le sue telecamere le giornate dei Pontefici dentro e fuori le Mura Leonine”.

“E’ un investimento necessario ma enorme che al momento non possiamo permetterci”, dice Mons. Viganò, che lancia un appello: “siamo alla ricerca di qualche donatore che voglia contribuire a quello che sarebbe un regalo enorme per il 30simo del Ctv, che ricorre nel mese di ottobre e per tutti noi, tenendo conto che la digitalizzazione ci consentirebbe di poter mettere a disposizione più facilmente il materiale alle televisioni che lo richiedono, salvandolo dal deterioramento”.

“La storia si costruirà sulle fonti audiovisive – sottolinea Viganò, che è anche l’esperto di cinema della Santa Sede, Direttore della Fondazione Ente Spettacolo – e qui sono custoditi 30 anni d’archivio prezioso: materiali unici, immagini riservate di Udienze Private, i grandi incontri in giro per il mondo, racconti di viaggi e ricorrenze, ma anche alcuni momenti di vita Papale intimi, in casa o in montagna”.

Il materiale in Betacam, Digitalbetacam e Hd-Cam è destinato a crescere, soprattutto nell’ottica del dinamismo della Pastorale della Chiesa indicato da Papa Francesco.

“Quando il Pontefice gira tra la folla possono accadere cose interessanti che non sempre vengono mandate in onda, quasi delle complicità che nascono con qualcuno”, continua Viganò.

“Tutto questo c’è: renderlo disponibile sarebbe una cosa straordinaria”.

“Abbiamo ripreso le prime immagini del Papa eletto con una telecamera 4k, non ancora supportata dai nostri televisori”, rivela Mons. Dario Edoardo Viganò.

“Sono convinto che in un futuro, forse non tanto lontano, anche il sistema italiano avrà lo standard tecnologico con il quale abbiamo effettuato le riprese del post elezione di Papa Bergoglio e allora potremo veicolare immagini inedite delle prime ore del nuovo Pontefice”.

“Il piccolo staff del Ctv lavora a ritmi sostenuti e rivive con il nuovo Papa i fuori programma, – racconta Viganò- i cambiamenti in corsa per i quali era famoso anche Giovanni Paolo II, mai una situazione di malumore, neanche se all’ultimo momento saltano i programmi”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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