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I Lefebvriani

Edizione del: 20 ottobre 2013

La Fraternità Sacerdotale San Pio X nasce il 1 novembre 1970 a Friburgo per iniziativa del Vescovo Marcel Lefebvre con l’approvazione dell’allora Vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, con un Seminario a Econe in Svizzera.

Il Movimento dei cosiddetti lefebvriani nasce con connotati di ultra-destra Cattolica in contrasto con i risultati del Concilio Vaticano II e con le sue aperture al mondo e alle altre confessioni Cristiane e alle altre religioni.

“Dal Concilio Vaticano II – spiegano la loro filosofia gli appartenenti alla Fraternità lefebvriana – nuove Dottrine, contrarie al Magistero della Chiesa, sono state propagate e hanno prodotto la gravissima crisi della Chiesa che stiamo vivendo oggi”.

Tra le tesi contestate al Concilio Vaticano II ci sono, infatti, “la libertà religiosa professata dal Decreto ‘Dignitatis Humanae’, che concede un diritto positivo all’errore quando invece può essere unicamente, in certi casi, tollerato. L’ecumenismo, che si fonda sul principio che tutte le religioni posso condurre alla salvezza. La nuova Ecclesiologia, che non identifica più la Chiesa con il Corpo mistico di Gesù Cristo, ma l’estende a tutta l’umanità, che si troverebbe così salvata senza saperlo. La collegialità Episcopale poiché pone 2 Autorità supreme nella Chiesa: il Papa ed il Collegio dei Vescovi, opponendosi così alla sua Divina Costituzione fondata su Pietro”.

Fra Roma ed Econe, i toni cominciarono ad inasprirsi negli anni ‘70, quando l’Arcivescovo Lefebvre decise di ordinare dei preti formati esclusivamente nel Seminario di Econe senza l’accordo con l’Autorità diocesana.

Dal 1987, la Santa Sede ha cercato di intraprendere tentativi di conciliazione, culminati nel maggio 1988 in un’intesa che implicava comunque per Lefebvre il divieto di consacrare nuovi Vescovi.

La rottura totale maturò negli ultimi giorni di maggio, dopo l’opposizione del Papa a nuove concessioni richieste da Econe.

Nel giugno dello stesso anno, Lefebvre decise di violare il divieto ricevuto consacrando 4 Vescovi ad Econe: Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta, con la conseguente scomunica dal Vaticano per Lefebvre e per tutti i 4 ordinandi, scomunica, per i 4, rimasta in vigore  fino al 2009, quando fu revocara

Lo scomunicato Vescovo Marcel Lefebvre muore di cancro nel 1991, ed  è sepolto presso il Seminario Internazionale San Pio X di Ecône, in Svizzera.

Fra il gennaio e il febbraio 2009, a seguito della remissione della scomunica ai 4 Vescovi della Fraternità ordinati senza Mandato Pontificio da Marcel Lefebvre, scoppia una polemica internazionale incentrata sulla tempistica della remissione principalmente a causa proprio della posizione negazionista della Shoah assunta dal Vescovo Richard Williamson in un’intervista rilasciata il 1 novembre 2008 e trasmessa dalla televisione di Stato svedese “SVT” il 21 gennaio 2009, stesso giorno del ritiro della scomunica.

Il 2 luglio 2009 Benedetto XVI torna ancora sulla questione della posizione canonica della Fraternità, con il Motu Proprio “Ecclesiae unitatem”: dopo aver ricostruito il processo di parziale riavvicinamento, il Pontefice sostiene che “le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la Fraternità non ha uno Statuto Canonico nella Chiesa e i suoi Ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero”.

Nel novembre 2012 Monsignor Augustine di Noia, Segretario di “Ecclesia Dei”, ha inviato una lettera a Monsignor Fellay, Successore di Marcel Lefebvre alla guida della Fraternità San Pio X in cui rivolgeva un appello affinché la Fraternità si riconciliasse con il Papa.

Entro il 22 febbraio 2013 i lefebvriani avrebbero dovuto dare una risposta a Roma ed esprimersi sull’accettazione o meno della bozza di accordo presentata loro l’8 gennaio.

La rinuncia di Benedetto XVI al Ministero Petrino l’11 febbraio ha però fatto cadere la scadenza per la risposta.

Le recenti dichiarazioni e omelie di Monsignor Fellay sembrano però smentire la possibilità di un accordo e la conseguente ricomposizione dello scisma.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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