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I 19 nuovi Cardinali di Francesco

Edizione del: 12 gennaio 2014

Durante l’Angelus di oggi Papa Francesco ha annunciato i nomi dei nuovi Cardinali, i primi del suo pontificato, a cui il 22 febbraio prossimo consegnerà la berretta cardinalizia.

Sono “16 nuovi cardinali appartenenti a 12 nazioni di ogni parte del mondo che rappresentano il profondo rapporto ecclesiale tra la chiesa di Roma e le altre chiese sparse per il mondo”, ha detto Bergoglio dalla finestra del Palazzo Apostolico

Tra loro, come annunciato, e primo della lista, al posto d’onore, il Segretario di Stato, Arcivescovo Piero Parolin, poi, a sorpresa, numero due della lista, l’Arcivescovo pisano Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, a dimostrazione di come Papa Francesco consideri questo organismo centrale per la vita della Chiesa.

L’Arcivescovo Baldisseri, ex Nunzio, è stato, come ha raccontato a News Cattoliche, al centro dell’attenzione in occasione del Conclave in quanto al momento dell’elezione, Francesco si è tolto il suo zucchetto di Cardinale per indossare quello da Papa e lo ha messo sulla testa di Baldisseri, in quel momento Segretario del Conclave, un gesto tradizionale che si faceva fino al Conclave che elesse Papa Giovanni XXII e che Papa Francesco ha ripreso, su suggerimento, in quel momento, dei cerimonieri, e riconfermato oggi con l’ufficializzazione della nomina.

Sempre a sorpresa altri due italiani, in primis, la più grossa, l’Arcivescovo di Perugia, il toscano Gualtiero Bassetti, della diocesi di Firenze, unico italiano alla guida di una diocesi – è dai tempi dell’Arcivescovo Giuseppe Gioacchino Pecci, poi Papa Leone XIII, che Perugia non è più sede cardinalizia – e l’Arcivescovo Loris Capovilla, di anni 98, probabilmente il più anziano Cardinale, sicuramente tra i nominati, storico segretario del prossimo Santo, Papa Giovanni XXIII, che quindi non entrerebbe in Conclave.

Molti gli esclusi, soprattutto tra gli italiani, in particolare due sedi considerate tradizionalmente cardinalizie, Venezia e Torino, a dimostrazione che anche in questo settore Bergoglio intende rimescolare le carte, visto che Perugia non è una sede cardinalizia.

In tutto i 16 nuovi Principi della Chiesa sono così divisi: 4 curiali e 12 residenziali con meno di 80.

Oltre all’italiano Bassetti l’unico europeo è l’Arcivescovo britannico di Westminster, Vincent Nichols.

Cinque sono i nuovi Cardinali latinoamericani, e fra loro in assoluto la prima berretta rosso porpora per un vescovo di Haiti, una tra le diocesi più povere del mondo Chibly Langlois che è anche Presidente della Conferenza Episcopale. Diventano Cardinali Mario Poli, successore di Bergoglio alla guida della diocesi di Buenos Aires; l’Arcivescovo di Santiago del Cile Riccardo Ezzati; l’Arcivescovo di Rio de Janeiro Joao Orani Tempesta, l’Arcivescovo di Managua, Leopoldo José Brenes Solórzano.

Due gli africani, l’Arcivescovo di Ouagadougu (Burkina Fasu) Philippe Ouèdraogo e  l’Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio), Jean Pierre Kutwa, come gli asiatici, l’Arcivescovo di Seoul (Corea) Andrew Yeom Soo-jung, e il filippino di Mindanao Orlado Beltran Qevedo diocesi di Zamboanga.

Un solo nuovo porporato per il Canada, Gèrald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Quebec.

È questa la geografia della prima infornata cardinalizia del nuovo Papa e che arriva  a 10 mesi dalla sua elezione al Soglio di Pietro.

Come detto 4 i Curiali: oltre a Parolin e Baldisseri, diventano Cardinali il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Mons. Gherard Müller, grande escluso dal Concistoro del Novembre 2013e il Prefetto della Congregazione del Clero Beniamino Stella.

Papa Francesco ha dunque superato di uno il tetto di 120 elettori con meno di ottant’anni, aventi diritto ad entrare in Conclave, fissato a suo tempo da Paolo VI e confermato dai suo Successori, anche se il tetto sarà superato solo per qualche settimana, in quanto a giorni un altro Cardinale passerà da elettore a non elettore, compiendo 80 anni.

Francesco ha però deciso di continuare la “tradizione” di creare dei Porporati ultraottantenni, dando la berretta a tre arcivescovi emeriti: oltre al già citato Capovilla (98 anni), riceveranno la berretta Mons. Fernando Sebastiàn Aguilar, Arcivescovo emerito di Pamplona e Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries, nelle Antille.

Tra gli esclusi, oltre a diversi Arcivescovi nel mondo, molti  anche diversi Arcivescovi della Curia, in particolare al Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il francese Jean-Louis Bruguès,  cosi come diversi Presidenti di importanti Pontifici Consigli, tra cui Fisichella, Paglia, Chelli.

Anche qui una precisa indicazione di Bergoglio per la Curia del futuro.

Ecco la lista completa dei 16 nuovi Cardinali elettori come letta, e quindi ufficializzata, da Papa Francesco

  1. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano
  2. Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi
  3. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede
  4. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero
  5. Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster
  6. Leopoldo José Brenes Solórzano, Vescovo di Managua in Nicaragua
  7. Gerald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec
  8. Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan, Costa d’Avorio
  9. Orani João Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro
  10. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve
  11. Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires
  12. Andrew Yeom Soo-jung, Arcivescovo di Seul
  13. Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago del Cile
  14. Philippe Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou, Burkina Faso
  15. Chibly Langlois, vescovo di Les Cayes, Haiti
  16. Orlado Beltran Qevedo, Vescovo di Zamboanga, Filippine

I 3 Cardinali non elettori, invece, sono:

  1. Loris Francesco Capovilla, già Segretario Particolare di Papa Giovanni XXIII e Arcivescovo Prelato di Loreto
  2. Fernando Sebastián Aguilar, Arcivescovo Emerito di Pamplona e Tudela
  3. Kelvin Edward Felix, Arcivescovo Emerito di Castries, nelle Antille

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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