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I 15 Consiglieri del Papa per l’Economia

Edizione del: 10 marzo 2014

Cardinale Reinhard MarxProcedendo nella costituzione delle nuove istituzioni create con il Motu proprio “Fidelis dispensator et prudens” del 24 febbraio 2014, il Santo Padre oggi ha nominato ad quinquennium 8 Cardinali e 7 esperti laici quali membri del Consiglio per l’Economia:

Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, (Repubblica Federale di Germania), (Coordinatore);

Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, (Perù).

Cardinale Daniel N. Card. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d’America).

Cardinale Wilfrid Fox Card. Napier, Arcivescovo di Durban (Sudafrica).

Cardinale Jean-Pierre Card. Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia).

Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México (Messico).

Cardinale John Card. Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina).

Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Joseph F.X. Zahra, Malta (Vice Coordinatore);

Jean-Baptiste de Franssu, Francia;

John Kyle, Canada;

Enrique Llano Cueto, Spagna;

Jochen Messemer, Germania;

Francesco Vermiglio, Italia;

George Yeo, Singapore.

Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in merito alle nomine odierne dei Membri del Consiglio per l’Economia, illustrandole ai giornalisti ha detto che ”i Cardinali Cipriani Thorne, Napier, Ricard, Rivera Carrera, Tong Hon, Vallini, così come il Card. Pell, nuovo Prefetto della Segreteria per l’Economia, erano tutti membri del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede (consiglio dei 15), che ha cessato di esistere. Il Card. Marx e il Card. Pell, come noto, sono entrambi membri del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor bonus e per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale”.

“Le relazioni tra Consiglio e Segreteria per l’Economia saranno definite dagli statuti, in ogni caso il Consiglio è inteso come organo avente una propria autorità di indirizzo, non un mero organo consultivo della Segreteria per l’Economia”.

La provenienza da diverse aree geografiche dei membri nominati nel Consiglio – ha evidenziato Padre Lombardi – riflette, come richiedeva il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, l’universalità della Chiesa. La costituzione del Consiglio per l’Economia è un passo chiave verso il consolidamento delle attuali strutture gestionali della Santa Sede, al fine di migliorare il coordinamento e la vigilanza circa le questioni economico-amministrative”.

Il Consiglio è da subito operativo, ma la sua prima riunione non è prevista prima del mese di maggio.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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