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Honduras: Chiesa esorta disarmo

Edizione del: 8 febbraio 2014

L’Arcivescovo Ausiliare di Tegucigalpa, Mons. Juan Josè Pineda durante l’omelia della Messa commemorativa della vigilia dei 267 anni del ritrovamento della Madonna di Suyapa, Patrona del’Honduras, ha evidenziato come si debba “avviare in Honduras un disarmo generale e controllato perché l’enorme quantità di armi da fuoco che circola nel Paese, rappresenta una grave minaccia per la stabilità e la pace del Paese”.

Ogni giorno, circa 20 persone sono assassinate con armi da fuoco nel Paese centroamericano.

Una realtà che tende ad aggravarsi per l’aumento della domanda da parte di cittadini che vedono nelle armi, l’unica maniera di difendere la propria vita.

“Abbiamo bisogno di cittadini non armati perché la violenza è inaccettabile e non è una risposta valida per la soluzione del problema” ha detto il Prelato honduregno durante la Celebrazione Eucaristica alla quale hanno assistito il Presidente della Repubblica, Juan Orlando Hernández, Membri delle Forze Armate e numerose Autorità Governative.

Mons. Pineda ha sottolineato l’urgenza di una normativa che impedisca la proliferazione, il traffico, il commercio e l’uso di armi da fuoco da parte di persone che non appartengono alle Forze di Sicurezza.

Attualmente, la legge permette il possesso di un massimo di 5 armi a persona ed un’età minima di 18 anni per l’acquisto.

Mons. Pineda ha ricordato che “la pace è solo l’assenza di guerra, ma il rispetto della vita e del bene comune”, ma ha pure avvertito che “se non c’è giustizia sociale non ci sarà mai una vera pace”.

Migliaia di fedeli e Pellegrini sono arrivati al Santuario Mariano di Suyapa, alla periferia di Tegucigalpa, per venerare la piccola statua di legno trovata da 2 contadini, il 3 febbraio 1747, oggi Centro di devozione per tutta la nazione.


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