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GMG: Papa lancia allarme giovani

Edizione del: 22 luglio 2013

In volo verso Rio de Janeiro per partecipare alla 28ma Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco, si è intrattenuto con i giornalisti presenti e a loro ha esternato una sua preoccupazione sui giovani.

“Corriamo il rischio di avere una intera generazione che non avrà mai trovato lavoro”.

Il Pontefice ha voluto sottolineare la gravità della situazione occupazionale nei diversi Paesi e delle sue ricadute morali oltre che economiche: dal lavoro – ha scandito – viene la dignità personale di guadagnarsi il pane”.

“La crisi mondiale non fa cose buone con i giovani”, ha rilevato Francesco raccontando di aver letto la settimana scorsa le statistiche con le percentuali dei senza lavoro, dalle quali appunto si evince che non sarà facile per i disoccupati di oggi trovare domani un impiego.

“Siamo abituati – ha denunciato il Papa – a questa cultura dello scarto: con gli anziani si fa tanto spesso, ed è un’ingiustizia perché li lasciamo da parte, come se non avessero niente da darci, e invece essi ci trasmettono la saggezza e i valori della vita, l’amore per la patria, l’amore per la famiglia: tutte cose di cui abbiamo bisogno. Ma ora tocca anche ai giovani di essere scartati”.

“Dobbiamo tagliare questa abitudine di scartare le persone”, ha affermato proponendo “una cultura dell’inclusione, dell’incontro, e uno sforzo per portare tutti nella società”.

“In Brasile – ha spiegato riferendosi alla giornata che radunerà a Rio milioni di ragazzi dei 5 Continenti – vado a incontrare i giovani del mondo. Vorrei trovare i giovani non isolati dalla loro vita, ma inseriti nel tessuto sociale, nella società: perché quando li isoliamo, togliamo loro l’appartenenza alla famiglia, alla Patria, alla cultura, alla fede. Non dobbiamo isolarli da tutta la società: essi sono il futuro perché hanno la forza, andranno avanti. Ma anche l’altro estremo, gli anziani, sono il futuro del popolo: con i giovani che hanno la forza dobbiamo includere anche gli anziani che hanno la saggezza della vita”.

“Corriamo il rischio per la crisi di avere una intera generazione che non ha avuto lavoro”.

Il Papa ha ricordato inoltre che “dal lavoro, dalla possibilità di guadagnarsi il pane, deriva la dignità della persona”.

Il Papa ha condannato “la cultura dello scarto” e chiesto una “cultura dell’inclusione”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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