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GMG: Papa con detenuti

Edizione del: 27 luglio 2013

Ognuno dei 5 detenuti che ieri hanno incontrato Papa Francesco  indossava la maglietta della Gmg e a ognuno il Papa ha fatto l’autografo sulla sua fotografia.

Sono a tutti gli effetti ragazzi della Gmg, anche se con storie più dolorose degli altri.

Otto minorenni, sei ragazzi e due ragazze provenienti da diversi carceri minorili dello Stato di Rio de Janeiro, si sono seduti in cerchio attorno a Papa Francesco e hanno trascorso più di mezz’ora a conversare con lui.

Francesco li ha voluti attorno a sé nella Curia Arcivescovile della grande città carioca.

C’era anche un Giudice Responsabile delle strutture minorili, l’Arcivescovo di Rio Orani Tempesta e un sacerdote e un laico incaricati della Pastorale nelle carceri.

Il clima, riferisce Padre Federico Lombardi, era “molto sereno e normale”.

Quando doveva parlare direttamente con il Papa, ogni ragazzo si sedeva accanto a lui, gli faceva benedire qualche oggetto.

C’era una ragazza “molto espressiva e loquace, che aveva molte cose da dire ed era commossa”, che ha anche cantato per il Papa una canzone da lei composta e poi ha letto una lettera per Francesco scritta dalle sue compagne di prigionia.

I ragazzi hanno portato a Papa Bergoglio un grande scacco con un immenso Rosario sulla cui Croce è scritto “Candelaria nunca maj” mentre su ogni grano è scritto il nome di uno dei ragazzi uccisi da poliziotti in quell’episodio violento nel ‘93 a Rio.

Davanti a quel grande Rosario il Papa ha pregato molte volte e ha detto “mai più violenza, solo amore”, ha pregato per tutti i minori vittima di violenze, e poi ha chiesto ai ragazzi di pregare il Padre Nostro.

Il Giudice ha detto che “la prossima settimana potrebbe esserci una buona notizia per alcuni dei ragazzi”, ma, ha riferito Lombardi, “non ha aggiunto altro, penso, forse a un atto di clemenza”.

Dopo le visite all’ospedale per tossicodipendenti e alla Favela dei giorni scorsi, l’incontro di venerdì con i detenuti connota la Gmg di Francesco con la sua personale sensibilità sociale e Pastorale.

Ogni 15 giorni Papa Bergoglio telefona a un gruppo di giovani carcerati in Argentina che segue da quando era Cardinale, e Giovedì Santo ha fatto la lavanda dei piedi a 12 ragazzi detenuti nel carcere romano di Casal del Marmo, come faceva ogni anno da Arcivescovo di Buenos Aires.

“Evidentemente – ha commentato Padre Lombardi – il Papa pensa che la Gmg non deve dimenticare, anzi deve sentire la presenza dei giovani carcerati. Avevano tutti la maglietta della Gmg, quindi erano dei ragazzi della Gmg come gli altri”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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