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GMG: Papa ad Aparecida

Edizione del: 24 luglio 2013

Una moltitudine di persone ha aspettato per ore e sotto la pioggia l’arrivo di Papa Francesco a Aparecida, a poco più di 170 chilometri da San Paolo, e a 261 chilometri da Rio di Janeiro.

Aparecida è uno dei centri più importanti al mondo della devozione alla Vergine.

Dopo essere stato accolto da Padre Domingo Savio da Silva, rettore della Basilica di Nostra Signora Aparecida, il Pontefice si è diretto in Papamobile al Santuario Nazionale per presiedere la Santa Messa.

Durante il tragitto, accompagnato da un corteo di fedeli, il Papa ha fatto fermare la Papamobile per potere baciare un bambino tenuto in braccio dalla madre.

La stessa cosa era avvenuta in precedenza, uscendo dalla residenza di Sumarè.

Lungo un percorso transennato, Papa Bergoglio ha salutato i fedeli, molti dei quali hanno passato la notte fuori dall’ingresso del santuario nonostante il freddo intenso e la pioggia di queste ore.

Tra i tanti ombrelli spuntavano soprattutto le bandiere di molti paesi latinoamericani, quali Brasile, Argentina, Messico, Venezuela, Bolivia.

Ma anche i colori italiani, francesi e americani.

Al suo arrivo, Bergoglio è stato salutato dal Vescovo di Aparecida e Presidente della Conferenza  Episcopale del Brasile, Mons. Raymundo Damasceno.

L’ultima volta che il Santo Padre si era recato nella città santuario era il 2007, quando era Arcivescovo di Buenos Aires.

Il Papa si è quindi recato nella Sala dei 12 Apostoli, dove è custodita l’icona della Madonna e,dopo essersi  tolto gli occhiali,  ha sostato in preghiera, in piedi, per diversi minuti.

Poi ha toccato la teca che contiene l’immagine mariana e infine ha deposto un mazzo di fiori arancioni davanti all’icona.

Quando ha offerto i fiori alla immagine mariana la folla ha applaudito a lungo e con calore.

La festa liturgica della Madonna di Aparecida si festeggia il 12 ottobre, lo stesso giorno della scoperta dell’America, avvenuta nel 1492.

La devozione a questa Madonna è profondamente legata alla sofferenza e alla speranza del popolo afroamericano.

All’inizio del secolo XVIII, quando la schiavitù era molto diffusa in Brasile, nel nord dello stato di San Paolo, dalle profondità delle acque del Rio Paraiba emerse nelle reti dei pescatori una piccola immagine di terracotta della Madonna.

Era di colore nero, lo stesso degli schiavi, ed era spezzata, come la vita del popolo schiavo.

Il primo miracolo della Madonna di Aparecida sarebbe avvenuto a beneficio dello schiavo nero Zaccaria.

 La fama della Madonna si sparse velocemente per il Paese.

Nel 1894 arrivarono i Padri Redentoristi che curarono il Santuario e nel 1928 divenne Patrona e Protettrice del Brasile

La preghiera alla Vergine del santuario di Aparecida è stato il primo atto che Papa Francesco ha compiuto arrivando nel santuario mariano.

“Tu non hai esitato – ha detto Papa Bergoglio – io non posso esitare”.

Ad attendere il Papa, nella terza giornata della sua visita in Brasile, strette misure sorveglianza.

La Polizia locale ha fatto sapere che vieterà l’ingresso di cartelli o bandiere che possano “offendere l’integrità del Pontefice o del Brasile”.

Eventuali manifestazioni di protesta organizzate nelle vicinanze dei punti dove si troverà Papa Francesco “saranno subito spente”.

I media locali precisano che membri di tre gruppi di movimenti di senza tetto di San Paolo intendono organizzare una protesta nel corso della mattinata.

Il Governo di San Paolo ha dislocato 5mila uomini delle forze armate della Polizia Civile, Militare e Federale per rafforzare la sicurezza del Papa

Il Pontefice però ha espresso il desiderio di potersi avvicinare ai fedeli.

Tre elicotteri equipaggiati di telecamere si occuperanno della sicurezza dall’alto.

A seguito del ritrovamento dell’ordigno, rinvenuto domenica nel bagno di uno dei parcheggio della basilica, sono state disposte 55 jeep con l’incarico di scandagliare l’intero perimetro della zona, assicurandosi dell’assenza di altri ordigni esplosivi.

Infine un gruppo di militari dell’esercito faranno anche un sopralluogo nella camera dove riposerà il Papa.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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