Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

GMG: la grande Veglia

Edizione del: 27 luglio 2013

L’elicottero di Papa Francesco è atterrato al Fort Copa, la base militare che si trova a una delle estremità della falce di Luna di Copacabana, con ben 15 minuti d’anticipo.

La spiaggia e il lungomare sono gremiti da due milioni di ragazzi.

Il Papa ha subito iniziato il giro con la jeep scoperta tra i vari settori, per salutare i giovani arrivati per la grande Veglia della GMG 2013 di Rio.

Alcuni ragazzi hanno lanciato le loro magliette al Papa, approfittando delle soste che Papa Francesco impone all’autista della jeep per salutare malati e baciare dei bambini piccoli.

I 4 chilometri del lungomare sono letteralmente percorsi a passo d’uomo dal Pontefice che è già sceso due volte dalla vettura, avvicinandosi alle transenne che oscillano pericolosamente sotto la pressione della folla.

Attraversando in jeep il lungomare di Copacabana, a un certo punto Francesco ha fatto fermare la jeep ed è sceso per salutare un ragazzo invalido, sulla sedia a rotelle che qualcuno aveva spinto oltre la transenna.

La moglie del giovane era rimasta al di là della barriera e il Papa ha atteso che la ragazza raggiungesse il marito, poi ha salutato e benedetto entrambi, tra la commozione degli uomini della scorta.

Francesco risalendo sulla jeep si è sfilato il cappotto bianco.

Il programma ufficiale prevedeva l’arrivo del Papa per la Veglia alle 18,45 ora locale, le 23,45 in Italia, ma il volo da Sumarè a Copacabana è più breve rispetto a quello che era stato previsto per Guaratiba, il Campus Fidei che rimarrà inutilizzato a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi, che hanno allagato con 45 cm di acqua tutto il terreno che doveva ospitare la parte conclusiva della GMG, ovvero la Veglia e la Messa conclusiva.

Durante le prove, prima dell’arrivo del Papa, una coreografia di flashmob.

Sul grande palco di Copacabana davanti alla folla di ragazzi, un gruppo di Vescovi ha seguito i passi di danza fatti dai giovani animatori brasiliani dello spettacolo.

Gli artisti che sono riusciti a far ballare insieme i vescovi e i giovani sulla spiaggia sono i Fly, Glaucia e il gruppo Hg.

E’ probabilmente il maggior flashmob della storia.

 Sarà il Brasile, sarà l’effetto Francesco, ma la Gmg carioca non smette di sorprendere.

Il testo – dedicato a Francesco – recitava frasi quali “la sua benedizione ci porta un raggio di luce, speranza di amore e di pace”.

A dirigere il fuoriprogramma è stato il rapper brasiliano Fly, il quale ormai da un pò stava insegnando le mosse rivolgendosi alla gigantesca folla sulla spiaggia.

A qualche metro sopra di lui e dei suoi compagni, in un’altra parte del palco, si trovavano decine di vescovi.

A un certo punto Fly si è girato verso di loro chiedendo di partecipare al flashmob: “Agitate le braccia in alto e aperte come il Cristo Redentor”, li istruiva lo showman.

Vedendo il successo riscosso tra i vescovi, ha esclamato “che bellezza”, invitandoli a proseguire, questa volta, però, con il sottofondo musicale, a ritmo di rock.

Le note sono subito partite, a tutto volume, e per niente intimiditi i presuli hanno seguito anche questa volta i movimenti del loro maestro, con mosse inevitabilmente un pò impacciate, visto che il coordinamento dei movimenti delle braccia non era perfetto.

I Vescovi non hanno comunque mai smesso di sorridere e di dare il massimo per partecipare, per esempio girando sul proprio corpo: sempre seguendo quanto da qualche metro più in basso veniva indicato da Fly.

Il tutto si è chiuso con il gigantesco boato dell’applauso scattato dalla spiaggia.

 L’Arcivescovo di Vienna Christopher Schoenborn è salito sul palco della indossando una maglietta gialla sulla veste filettata da cardinale.

Schoenborn è il curatore di Youcat il catechismo per i ragazzi della Gmg che piace ai giovani per la sua semplicità ed è stato molto apprezzato anche da Benedetto XVI e la maglietta gialla è proprio quella che pubblicizza il volumetto.

Attraversata in jeep l’intero lungomare di Copacabana, circa 4 chilometri, gremito di folla come la spiaggia che costeggia, Papa Francesco è arrivato al palco-altare sul quale lo aspettavano Vescovi e Cardinali.

Papa Francesco ha salutato quelli delle prima fila, tra i quali l’italiano Giuseppe Betori, e il polacco Stanislao Dziwisz, storico segretario di Giovanni Paolo II, poi si è diretto verso la sua sede, ma non si è fermato perchè ha visto in un angolo i Cardinali Stanilao Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i laici, che ha il compito di organizzare le varie GMG, e Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che ha raggiunti e salutati con grande cordialità.

Ma ancora più espansivo è stato con il Maestro delle Cerimonie Pontificie, Monsignor Guido Marini, che ha stretto in un abbraccio testimoniandogli così stima e affetto davanti a tutti.

Alcuni media nei mesi scorsi avevano parlato di dissapori con il prelato genovese, ma non sembrerebbe.

Sono ore che i ragazzi del Papa cantano e danzano sulla spiaggia di Copacabana in attesa di Francesco.

Lo spettacolo che offre la falce di Luna gremita di giovani di ogni razza e colore è straordinario.

Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi ha confermato che ieri sera alla Via Crucis c’erano un milione e mezzo di giovani.

Questa sera invece sono 2 milioni.

E domani, domenica, giornata conclusiva, quando ai ragazzi di Rio e delle zone limitrofe, che sono comunque la maggior parte – dall’estero sono arrivati circa 300 mila iscrizioni – si aggiungeranno per la messa di Papa Francesco che sarà celebrata alle 10 locali, le 15 in Italia, i genitori e in generale i fedeli adulti delle parrocchie i presenti potrebbero quasi raddoppiare.

Nel suo discorso il  Papa si è detto certo che ”oggi il seme cade in terra buona, che voi volete essere terreno buono, cristiani non part-time, non ‘inamidati’, di facciata, ma autentici”.

”Sono certo – ha aggiunto – che non volete vivere l’illusione di una libertà che si lascia trascinare dalle mode e dalle convenienze del momento. So che voi puntate in alto, a scelte definitive che diano il senso pieno alla vita”.

Il Campo della fede, ha detto il Papa riflettendo sul nome del luogo che avrebbe dovuto ospitare la veglia, se il maltempo non avesse consigliato lo spostamento da Guaratiba a Copacabana, è ”il luogo in cui si semina, è il luogo di allenamento ed è un cantiere”.

Per la semina, ha consigliato di non fare i cristiani part-time.

Per l’allenamento ha chiesto di ”giocare nella squadra” di Gesu’ , di ”allenarsi molto”, ‘essere in forma e atleti di Cristo, cioè scegliere la possibilità di una vita feconda e felice e di un futuro che non avrà mai fine, la vita eterna”.

Circa il campo come cantiere, ha osservato che ”quando si ‘suda la camicia’ cercando di vivere da cristiani, noi – ha detto – sperimentiamo qualcosa di grande: non siamo mai soli, siamo parte di una famiglia di fratelli che percorrono lo stesso cammino: siamo parte della Chiesa; anzi, diventiamo costruttori della Chiesa e protagonisti della storia”.

”Ho seguito attentamente – ha detto il Papa ai ragazzi - le notizie riguardo ai tanti giovani che in tante parti del mondo sono usciti per le strade per esprimere il desiderio di una società più giusta e fraterna. Resta però la domanda – ha aggiunto – da dove cominciare? Quali i criteri per la costruzione di una società più giusta? Quando chiesero a Madre Teresa di Calcutta che cosa doveva cambiare nella Chiesa, rispose: tu ed io”.

Il Sindaco di Rio, Eduardo Paes ha autorizzato i ragazzi a dormire in spiaggia e per le strade di Copacabana questa notte in attesa della messa del Papa di domani, mentre ieri dopo la Via Crucis era stato chiesto loro di rientrare nei luoghi dove erano stati ospitati in questi giorni.

Proprio per evitare la permanenza dei ragazzi nelle eleganti vie di Copacabana era stato deciso che la Gmg si spostasse oggi a 50 chilometri da qui, ma il clima umido della zona prescelta, famosa anche per le sue sabbie mobili, e il maltempo di questi giorni hanno costretto gli organizzatori a un piano b.

Praticamente si utilizzeranno il palco e le strutture predisposte per i primi due giorni, ovvero per la festa di Benvenuto e la Via Crucis, anche per gli eventi clou della Gmg. Il Sindaco Paes oggi si è difeso con fierezza dall’ accusa di aver sperperato 6 milioni di real per attrezzare il Campus Fidei di Guaratiba.

“C’è gente non cattolica che vuole vedere il Papa”, ha sottolineato Paes, dopo aver monitorato le immagini della folla a Copacabana dal Centro operazioni Rio (Cor).

Anche il Ministero del turismo ha sottolineato che il numero dei turisti presenti in queste ore nella città – sia stranieri sia delle altre regioni e città del Brasile – non ha precedenti.

Le autorità locali, precisano che il numero dei presenti supera addirittura la folla che puntualmente scende sulla spiaggia per le tradizionali feste della fine dell’anno a Copacabana.

Nella città carioca per tutta la mattinata si è assistito ad un pellegrinaggio dalla stazione ferroviaria Central do Brasil, nel centro della città, fino alla praia de Copacabana, zona sud.

Lungo i 9,5 km del tragitto, migliaia di persone hanno affrontato un pò di pioggia, anche nel pomeriggio in tutta la zona è finalmente arrivato il sole.

 


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

You must be logged in to post a comment Login