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GMG: iniziative Green a Rio

Edizione del: 22 luglio 2013

Sono diverse le iniziative che il Ministero dell’Ambiente italiano ha in programma nei prossimi giorni a Rio de Janeiro, in Brasile, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.

Il Dicastero italiano è infatti partner dell’evento.

 Fra le iniziative ci sono le E-shirt, una grande Croce di luce, gli Ecopunti e i totem solari per i giovani della GMG.

Domani sarà presentato all’Università Cattolica di Rio de Janeiro il manifesto “I giovani custodi del Creato. Il futuro a misura d’uomo che vogliamo”, risultato della collaborazione tra il Dicastero dell’Ambiente italiano e il Pontificio Collegio dei Laici.

Il manifesto assume come quadro di riferimento gli scenari ambientali futuri del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, IPCC, e del programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, UNEP, e richiama l’allarme lanciato da questi Organismi e dalla Comunità Scientifica Internazionale sottolineando che gli appelli degli studiosi per la protezione dell’ambiente globale non possono più essere trascurati.

In particolare ricorda che nei prossimi cento anni rischiamo di avere lo stesso aumento della temperatura che in altre ere geologiche si è verificato nell’arco di 20mila anni, con un processo duecento volte più veloce a causa delle emissioni dei gas a effetto serra con un tasso di incremento senza precedenti: oggi la quantità di questi gas presenti in atmosfera è maggiore di quella degli ultimi tre milioni di anni.

Il manifesto dice che “scioglimento dei ghiacciai, innalzamento e acidificazione degli oceani, deforestazione, siccità ed eventi climatici estremi mettono a rischio vaste aree del pianeta, specie quelle più povere, e potrebbero causare danni devastanti soprattutto a quei 600 milioni di abitanti che vivono ad appena un metro sopra il livello del mare. Alla base di questi fenomeni c’è l’incremento della domanda di energia per far fronte allo sviluppo delle economie emergenti e la diminuita disponibilità di acqua dolce”.

E ancora: “Il diritto alla crescita di oltre due terzi della popolazione mondiale che chiede di uscire dalla povertà deve trovare una risposta in tecnologie pulite per l’accesso all’energia e all’acqua. All’inizio del terzo millennio c’è la possibilità di avallare questo diritto utilizzando le scoperte che la scienza e la tecnologia ci hanno messo a disposizione. Abbiamo invece la fondata impressione che mentre si espandono le nostre conoscenze, venga sempre più a ridursi la capacità di distinguere ciò che è bene e ciò che è male. In altri termini rischiamo di diventare giganti tecnologici, ma nani morali”.

Il manifesto rappresenta una novità assoluta, perché lega l’insegnamento sulla “Salvaguardia del Creato” di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e Papa Francesco, alle conclusioni della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Rio de Janeiro dello scorso anno sul tema “il futuro che vogliamo”.

La crisi ambientale è un problema etico perché “tendenza non significa destino”, e l’inversione della tendenza richiede l’assunzione di responsabilità morali e di scelte politiche ed economiche basate sulla “custodia del creato”, per non portare via il futuro e la speranza alle giovani generazioni.

Questo è l’invito che Papa Francesco, fin dai primi giorni del suo Pontificato, ha rivolto a tutti.

Questo è l’impegno che la Comunità Internazionale ha assunto al termine di Rio+20, indicando la “crescita verde” dell’economia mondiale come la strada più appropriata per assicurare nello stesso tempo lo sradicamento della povertà e la protezione dell’ambiente.

Corrado Clini, Direttore Generale dell’Ambiente, ha ricordato che “come Ministro dell’Ambiente, durante il premierato di Mario Monti, mi sono adoperato intensamente perché la Conferenza RIO+20 si concludesse con un accordo per il futuro, e successivamente ho promosso insieme al Pontificio Collegio per i Laici la preparazione del Manifesto nella convinzione che dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro possa venire la spinta morale per dare concretezza agli impegni di Rio +20. Speranza che ha il suo ‘punto di forza’ Papa Francesco, che con il suo nome richiama il Santo che ci ha insegnato a chiamare fratelli e sorelle l’acqua e il sole, e a rispettare tutte le creature di Dio e l’ambiente in cui esse vivono e nel quale noi stessi viviamo con loro”.

Alla presentazione del Manifesto parteciperanno il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; Isabella Teixera, Ministro dell’Ambiente della Repubblica del Brasile; Mons. Orani Joao Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro; Raffaele Bedeschi, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù; lo stesso Clini; Mario Garnero, Presidente Forum das Americas; Riccardo Monti, Presidente dell’ICE; Padre Josafa Carlos de Siqueira S.J.,Rettore della Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro; Raffaele Trombetta, Ambasciatore d’Italia in Brasile; Mons. Paulo Cezar Costa, del Comitato Organizzatore GMG Rio 2013; Padre Enzo Fortunato, Direttore della rivista “San Francesco”; Vittorio Canuto, Professore del Goddard Space Institute della Nasa; Padre Eric Jacquinet, Direttore della sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici.

Quanto alle iniziative messe in campo dal Dicastero dell’Ambiente,  15mila E-shirts saranno distribuite gratuitamente ai giovani Pellegrini della GMG.

Il Ministero, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II, ha prodotto le shirts che attraverso la stampa di un codice QR sulla maglietta, permettono ai giovani di accedere tramite smartphone al sito www.planetcustodian.org all’interno del quale sono registrati i documenti su salvaguardia del creato e sviluppo sostenibile e le conclusioni del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, Rio+20 di giugno 2012.

C’è poi la Croce di luce che in collaborazione con il Forum das Americas sarà installata sulla facciata del PIT Stampa, nell’area del palco Papale in Copacabana.

Con una lunghezza di circa 9 metri e un’altezza di 8 metri, la struttura in acciaio modulare avrà un taglio centrale a forma di croce e verrà ricoperta da 96 pannelli fotovoltaici, prodotti ed installati grazie al contributo di Enel Green Power.

L’energia accumulata dai pannelli solari durante il giorno sarà utilizzata per illuminare la Croce di notte.

Quindi gli Ecopunti, ovvero un progetto di raccolta dei rifiuti sarà implementato durante la Giornata Mondiale della Gioventù da parte del Ministero dell’Ambiente italiano, del Pontificio Consiglio per i Laici, della Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù e del Forum das Americas.

L’iniziativa si concentrerà sul lungomare di Copacabana, con l’installazione di 12 Ecopunti che attraverso i volontari permetteranno la raccolta e cernita dei rifiuti prodotti durante l’evento.

Saranno distribuiti 2 milioni di sacchetti biodegradabili per i partecipanti della GMG.

Si prevede che saranno prodotte 3000 tonnellate di rifiuti nel corso della GMG, circa 8 volte in più di quello che è stato prodotto nell’ultimo Capodanno a Copacabana.

Infine i totem solari: ogni Ecopunto – centro di riciclaggio, disporrà anche un totem composto da pannelli fotovoltaici che trasformano l’energia del sole in energia elettrica, in modo che i Pellegrini possono ricaricare i telefoni cellulari.

Anche questo progetto è sostenuto della Società Enel Green Power.

L’energia accumulata è utilizzata per alimentare i totem tecnologici.

Ogni totem è dotato di prese per la ricarica di telefoni cellulari o tablet e una immagine che mostra la quantità di energia accumulata dai pannelli fotovoltaici.


Autore: 

Carmen Ierardi, 34 anni, laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pisa, ha studiato Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Niccolò Stenone” di Pisa.

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