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GMG: il Papa che seduce

Edizione del: 29 luglio 2013

Lo scorso mercoledì il Papa è stato prima in visita al Santuario Mariano di Aparecida, poi a Rio, in un ospedale di cura dei tossicodipendenti, soprattutto di crack.

In poche ore, è riuscito ad essere vicino sia al Brasile profondo, quello dell’Amazzonia e delle altre zone dell’infinito interno del Paese, sia ad una nazione fatta di grandi città e quartieri periferici.

Con il sole o sotto la pioggia, il lungo viaggio del Papa è stato accompagnato da una folla di fedeli, e non solo, ogni giorno della visita: come si è visto domenica, durante l’oceanica Messa nella edonista Copacabana.

Per conquistare però il Brasile – il colosso dell’America Latina, circa 200 milioni di abitanti – Jorge Bergoglio ci ha messo in realtà mezz’ora, lo scorso lunedì, quando dopo il suo arrivo ha percorso le strade della città su un’auto “normale” e con il finestrino sempre, rigorosamente, aperto.

Quel gesto ha segnato di fatto la presentazione dell’ex Arcivescovo di Buenos Aires in Brasile.

La vicenda dell’auto bloccata ha fatto impazzire la “securanca” brasiliana, ma è stato allo stesso tempo un segnale chiaro da parte dell’ex Arcivescovo di Buenos Aires: come a Roma o Lampedusa, Bergoglio non bada molto al protocollo e alla sicurezza che finiscono per isolare lui e – fanno notare tanti analisti locali – anche la Chiesa Cattolica. Sempre in quella prima mezz’ora, i brasiliani a loro volta si sono “presentati” al Papa argentino.

Senza alcuna inibizione, calamitati da un Pontefice che non ha mai smesso di sorridere, salutare, stringere mani, baciare e benedire i bambini.

Quanti?

Impossibile calcolare: alla visita giovedì alla Varginha, una delle Favelas “pacificata” dalle Autorità di Rio, “almeno 18” ha raccontato una tv locale.

In una Gmg che rimane planetaria, il mega-evento carioca ha avuto comunque una forte componente latinoamericana, fatto agevolato dalla vicinanza da Paesi quali l’Argentina, il Perù o il Cile.

Bergoglio viene ascoltato, e capito, soprattutto quando affronta le tematiche delle grandi periferie di un continente dove le città e le megalopoli esplodono.

E dove i problemi sono la marginalità, il sottosviluppo, la tratta delle persone, la droga.

L’altro fronte dei messaggi del Papa subito recepiti dai latinoamericani – e non solo loro – è quello della politica.

Sabato, Bergoglio ha chiesto per esempio “umiltà sociale” alla classe politica.

Ad ascoltare in prima fila c’erano i Dirigenti del Brasile, scosso a giugno dalle manifestazioni contro le profonde diseguaglianze sociali del Paese che oggi lo ha salutato con un “arrivederci”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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