Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

GMG: abbraccio giovani e sguardo poveri

Edizione del: 22 luglio 2013

Uno straordinario e calorosissimo bagno di folla – affrontato senza la protezione di una Papamobile blindata – caratterizzerà già da oggi il primo viaggio internazionale di Papa Francesco, atteso a Rio de Janeiro da due milioni di giovani, ma potrebbero essere molti di più.

Ragazzi provenienti da 180 Paesi, moltissimi arriveranno anche dall’Argentina per rivedere il loro connazionale oggi Capo della Chiesa Cattolica, e che, come è tradizione, saranno ospitati dalle famiglie o alloggiati in parrocchie, scuole, strutture sportive o Istituti Religiosi.

L’aereo Papale infatti è stato preceduto nei giorni scorsi da un volo militare brasiliano che ha portato nella città carioca la jeep bianca che sarà utilizzata da Francesco, la stessa che usa a Piazza San Pietro il mercoledì.

Con questo stesso mezzo il Pontefice visiterà anche la “Favela” di Varginha a Manguinhos, resa sicura da una bonifica che ha verificato che non ci fossero nascoste armi o droga.

Nelle Favelas Bergoglio andava già da Cardinale, in incognito e certo non lo preoccupano le difficoltà obiettive che avrà la scorta per proteggerlo in questa situazione.

In merito Padre Lombardi ha detto che “c’è assoluta fiducia nelle Autorità locali e anche nella Provvidenza”.

Del resto è già a Rio de Janeiro il nuovo Reliquiario, opera di Carlo Balljana, nel quale è stata inclusa una fiala con il sangue che era stato prelevato a Papa Wojtyla nei primi mesi del 2005 per effettuare le prove di compatibilità in vista di trasfusioni.

Il Reliquario ha la forma dell’Evangeliario sfogliato dal vento il giorno delle esequie di Giovanni Paolo II che è oggi uno dei Patroni delle Gmg con il Beato Frassati, San Gabriele dell’Addolorata e Santa Teresina di Lisieux.

Come avvenne nel 2005, quando il primo viaggio internazionale portò Benedetto XVI nella sua Germania per la Gmg di Colonia, anche in questa occasione la Gmg carioca farà tornare infatti il nuovo Pontefice nella sua America Latina.

Durante il viaggio, il Pontefice pronuncerà i suoi discorsi prevalentemente in portoghese mentre alcuni interventi saranno in spagnolo.

Alla Gmg potrebbero essere presenti – presumibilmente alla Messa conclusiva di domenica 28 luglio – anche alcuni Capi di Stato di Paesi dell’America Latina.

Infatti la Presidente del Brasile, Dilma Roussef, che sarà presente lei stessa, con un’iniziativa che il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha definito “totalmente libera”, ha rivolto un invito a tutti Presidenti dell’America Latina.

Francesco non parteciperà tuttavia all’inizio ufficiale del mega-raduno, il 23 pomeriggio, quando la Messa di apertura sarà presieduta da Monsignor Orani Joao Tempesta, Monaco Cistercense ed Arcivescovo di Rio de Janeiro, sulla spiaggia di Copacabana.

In Brasile il Papa si recherà infatti prima di tutto ad Aparecida, il Santuario più venerato del Paese, dove trascorrerà gran parte della giornata del 24.

La mezzaluna di sabbia bianca di Copacabana, lunga più di 4 chilometri, e il suo celebre lungomare saranno però anche il teatro della cerimonia di benvenuto, il 25, e della Via Crucis, il giorno successivo, quando ci sarà Francesco.

E il Papa andrà anche al grande parco Quinta da Boa Vista che ospiterà la “Fiera delle Vocazioni”, aperta nei giorni dell’evento dalle 8 alle 20: cento stand dove i giovani potranno conoscere Ordini e Istituti Religiosi, ma anche il carisma dei Santi Fondatori, incontrare Consacrati, Seminaristi, laici, coppie, Membri di Associazioni e Movimenti con i quali dialogare, approfondire il tema della vocazione, pregare.

Sempre nel Parco saranno allestiti la grande tenda dell’Adorazione e un centinaio di confessionali, in uno di questi, il 26 luglio Francesco confesserà cinque ragazzi, tra cui un italiano, ma anche palchi per concerti, workshop e conferenze.

In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, il nuovo Pontefice “potrà sviluppare ancora di più – anticipa il Cardinale brasiliano Claudio Hummes – il nuovo orientamento che lui propone alla Chiesa, con gesti, con il suo modo di rapportarsi con la gente, la prossimità”.

Il Papa, spiega il Porporato che è uno degli amici più cari di Bergoglio, “visiterà soprattutto quelli che vivono alla periferia e tutto il suo programma è fatto di questa sua priorità: le periferie, le persone che hanno bisogno, le persone che stanno soffrendo, i poveri e questo sarà sempre di nuovo un segno di come la Chiesa deve andare avanti: nella forma più semplice, più povera. Lui ci porta sempre di nuovo alle cose essenziali, e credo che questo lui lo farà ancora”.

A questa linea dovranno conformarsi – come è ovvio che sia – le tradizionali catechesi della Gmg previste nelle mattinate di mercoledì, giovedì e venerdì, quando i ragazzi raggiungeranno i luoghi a loro assegnati per ascoltare i Vescovi che li hanno accompagnati, tra gli altri Catechisti ci sarà il Presidente della Cei Angelo Bagnasco: 273 centri scelti tra locali parrocchiali, auditorium, saloni e palestre distribuiti a Rio e nelle zone limitrofe di Niteroi, Nova Iguacu e Duque de Caxias.

I centri che accoglieranno il maggior numero di Pellegrini, 5000 ciascuno, saranno la Cattedrale Metropolitana di Sao Sebastiao, al centro di Rio, e uno dei padiglioni della Fiera Riocentro, situato a Jacarepagua.

Quindici invece saranno le sedi destinate ai Pellegrini italiani, mentre in 133 luoghi si parlerà portoghese, in 50 spagnolo, in 25 inglese, in 15 francese, in 8 tedesco e in 5 polacco.

In totale, però, le lingue usate negli incontri con i Vescovi Catechisti saranno ben venti, tra cui l’arabo, il croato, il danese, lo slovacco, il greco, il ceco e il russo.

Non mancheranno nemmeno il lituano, l’olandese e perfino il cinese.

Nelle parrocchie Divino Spirito Santo e San Giovanni Battista, nel quartiere Maracanà, un gruppo di 225 Pellegrini ascolterà ad esempio le Catechesi in cantonese e l’altro, formato da 145 giovani, in mandarino.

“Sete di speranza, sete di Dio”, “Essere discepoli di Cristo” e “Essere missionari: andate” sono i tre temi intorno ai quali si snoderanno le riflessioni dei Vescovi prima del consueto “botta e risposta” con i giovani.

Dal 22 al 26, negli orari in cui non sono previste attività ufficiali, si svolgeranno le iniziative del Festival della Gioventù, una delle occasioni privilegiate per esprimere la bellezza di essere Cristiani e la gioia della fede con linguaggi tipicamente giovanili.

Oltre che per condividere le esperienze spirituali e culturali dei ragazzi di tutto il mondo.

Si tratta di 400 proposte tra spettacoli, concerti, mostre, rappresentazioni teatrali o di danza che vedranno esibirsi gruppi e singoli in un’originale maratona artistica.

Sabato e domenica la Gmg si sposterà a Guaratiba, la vastissima area alla periferia ovest di Rio ribattezzata “Campus Fidei” e scelta come location per la Veglia e la Messa conclusiva con il Pontefice.

La zona è stata divisa in settori – 22 lotti ognuno dei quali ha un’estensione pari a sette campi dello Stadio Maracanà – davanti ai quali è stato montato il grande palco che con i suoi 4000 metri quadrati potrà ospitare fino a 750 persone.

La struttura avrà al centro una Croce di 33 metri e due strutture metalliche che ricordano la posizione delle mani in preghiera e sarà circondato da una serie di torri di ferro che rievocano invece l’organo a canne tipico delle Cattedrali gotiche.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login