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Giornata del Malato: riflessione

Edizione del: 9 febbraio 2014

In occasione della XXII Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, festa liturgica della Madonna di Lourdes, News Cattoliche è lieta di ospitare una riflessione del Delegato della Pastorale della Sanità della Conferenza Episcopale Toscana, Padre Renato Ghilardi.

Scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del Malato che  la Chiesa si prepara a celebrare, come ogni anno, l’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes: “Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo”.

Il Messaggio è ispirato a un versetto di San Giovanni, “Anche  noi dobbiamo dare la vita per i fratelli”.

Il tema scelto dal Papa ci invita a riflettere sul fatto che la vita dell’uomo è un dono, e trova la sua pienezza quando a nostra volta la doniamo.

Alla cultura dello scarto si contrappone la cultura del dono libero e gratuito, che trova la sua corrispondenza teologica nel dono supremo e totale che Dio ha fatto all’umanità donando il suo figlio Gesù.

La dimensione del dono deve diventare cultura capace di determinare il nostro essere, il nostro agire, le relazioni sociali, l’economia.

Nel campo della pastorale della salute, tutto questo si traduce nel riconoscimento della dignità di ogni persona, con la sua storia.

Chi opera nella pastorale della salute deve essere esperto nell’arte della relazione.

In  rapporto a chi soffre, questo significa accogliere l’altro, assumerne la sofferenza che deve diventare la mia.

La sofferenza condivisa, in cui c’è la presenza amorosa di un altro, è illuminata dalla luce dell’amore.

La consolazione è un “essere con” nella solitudine, nella sofferenza, nell’angoscia.

Quando la Chiesa guarda al mondo della sofferenza quindi deve saper guardare al malato come soggetto prezioso di evangelizzazione, che deve essere inserito nella comunità cristiana.

C’è bisogno di una pastorale inclusiva, che valorizzi la presenza delle persone malate non solo come destinatarie della missione della Chiesa, ma come protagoniste di questa missione, affinché la loro partecipazione alla vita della comunità non sia un fatto straordinario ma quotidiano.

Chi soffre non è solo una persona che ha bisogno del nostro aiuto ma ha anche lui molto da offrire e da donare.

Per raggiungere questo scopo è necessario riservare in ogni parrocchia una particolare cura e attenzione a questo specifico e delicato ambito della pastorale, che non può essere svolto solo negli ospedali e nelle case di cura: oggi c’è una presenza di persone sofferenti in molte case, in molte famiglie.

Ministri straordinari dell’Eucaristia, diaconi, volontari possono fare molto andando nelle case dove vivono persone sole, anziane, malate per portare parole di  consolazione e di speranza.

          Padre Renato Ghilardi
Delegato della Pastorale della Sanità
della Conferenza Episcopale Toscana


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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