Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

I lavori degli 8 Cardinali del Papa

Edizione del: 3 ottobre 2013

I temi intorno ai quali hanno lavorato insieme in Vaticano, martedì 1 ottobre e mercoledì 2 ottobre, Papa Francesco e il Consiglio degli 8 Cardinali, nelle sessioni del summit che si conclude oggi, giovedì 3 ottobre, sono: Collegialità, Sinodo dei Vescovi, Riforma della Curia.

Il Consiglio dei Cardinali, coordinato dall’honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, costituito il 13 aprile scorso e confermato con il Chirografo del 28 settembre, si è riunito per la prima volta martedì con il Papa nella Biblioteca Privata dell’Appartamento Papale, nella Terza Loggia del Palazzo Apostolico, dopo la Messa concelebrata con Bergoglio a Santa Marta.

Nelle sessioni successive, per evitare spostamenti,  i lavori sono continuati in una saletta  a Santa Marta,  perché nel Residence dove alloggia il Papa sono ospitati anche gli 8 Cardinali.

Il Pontefice ha partecipato a tutte le sessioni di lavoro, tranne mercoledì mattina a causa dell’Udienza Generale e oggi per l’udienza ai partecipanti al Convegno sui 50 anni della Pacem in Terris

Udienza Generale nella quale il Papa ha parlato della “Chiesa fatta di peccatori”, quindi anche di “Vescovi, Cardinali e Papa peccatori”, ma che lui vuole come la “casa di tutti”, “aperta” anche ai “lontani” e alle periferie.

E proprio questa “apertura” della Chiesa sarà sempre più l’impronta anche della Riforma, che tra le caratteristiche principali avrà quella della “collegialità”.

I lavori, ha riferito ieri il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Padre Federico Lombardi, si sono aperti con una riflessione introduttiva sulla “Ecclesiologia del Concilio Vaticano II, in modo da collocarsi in un clima di lavoro non limitato a questioni organizzative, ma di ampio respiro spirituale ed Ecclesiologico”.

I punti della riflessione hanno riguardato la Missione della Chiesa, il rapporto fra Chiesa Universale e Chiese locali, la comunione e la partecipazione e collegialità, la Chiesa dei poveri, i laici nella Chiesa, il carattere di servizio di tutte le Istituzioni Ecclesiali e le responsabilità di tutti per il bene comune.

Ognuno dei partecipanti “ha presentato una sintesi dei suggerimenti raccolti” in questi mesi preparatori, con i contributi delle Chiese locali di ogni parte del mondo.

Si sono fatti inoltre un censimento e una classificazione dei grandi temi da affrontare.

Nel pomeriggio di martedì, invece, si è entrati più nello specifico, affrontando uno dei temi cruciali, quello del Sinodo dei Vescovi.

“Si è data priorità a questo tema – ha detto Lombardi -, sia per la sua importanza per la partecipazione dell’Episcopato, sia per l’urgenza di avviare la preparazione del prossimo Sinodo”.

Era presente anche il nuovo Segretario del Sinodo, l’Arcivescovo Lorenzo Baldisseri.

“Nella conversazione – ha spiegato Lombardi – ci sono stati contributi e osservazioni sulle nuove modalità per realizzare il Sinodo, straordinario e ordinario, e sul regolamento del Sinodo, per migliorarlo”.

In tempi brevi ci sarà la comunicazione del tema, del tempo e del modo per lo svolgimento dell’Assemblea Sinodale, mentre in precedenza il Papa aveva già fatto accenni a un tema “antropologico” che tratti della persona umana e della famiglia.

Il Pontefice aveva anche parlato della “Pastorale Familiare”, quindi – ha detto Lombardi – di tratta di vedere “come affrontarlo, come prepararne lo studio”, considerando che il trema comprenderà anche le questioni dei divorziati e risposati.

Tuttavia, ha avvertito il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, “nel Consiglio si riflette su a chi affidare gli approfondimenti, non si discutono direttamente i temi del Sinodo, essi devono confluire nella discussione sinodale”.

Mercoledì il Vertice ha infine affrontato gli altri temi della Riforma della Curia, “il rapporto dei Dicasteri col Papa, il loro coordinamento, la funzione della Segreteria di Stato”.

“Temi ampi e articolati – ha osservato Lombardi – su cui c’è un’ampia quantità di spunti e suggerimenti”.

E’ comunque “un lavoro a lungo termine, non dobbiamo aspettarci conclusioni in tempi brevi o nell’arco di questo tornata di lavoro”.

Lombardi ha descritto comunque un “clima di grande serenità”, favorito dal “rapporto di fiducia e di conoscenza” che esiste tra il Papa e gli 8 Cardinali – che non sono “delegati continentali”, è stato precisato – e anche tra gli stessi componenti del Consiglio.

Finora, infine, i lavori non hanno toccato argomenti riguardanti nello specifico i Dicasteri Economici.

Nel corso di un briefing odierno invece  Padre Lombardi ha reso noto che la riforma della Curia e l’attribuzione di un ruolo più incisivo ai laici sono stati i temi principali trattati nel pomeriggio di ieri e questa mattina.

Lombardi ha informato che ieri il Papa è stato presente alla riunione del pomeriggio, dalle 16 alle 19.

“Il Santo Padre va a pregare nella Cappella alle 19; questo è il termine della sua partecipazione, anche se i Cardinali possono proseguire la riunione, se lo ritengono opportuno.

Questa mattina il Papa non ha partecipato perché impegnato nell’Udienza ai partecipanti al Convegno sulla ‘Pacem in terris’, promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace”.

Il Consiglio di Cardinali si è concentrato, ieri, principalmente sul tema della riforma della Curia.

“L’orientamento – ha spiegato Padre Lombardi – non è verso un semplice aggiornamento della ‘Pastor Bonus’ con ritocchi o modifiche marginali, ma verso la stesura di una Costituzione con novità assai consistenti. Insomma, una nuova Costituzione. Si dovrà attendere un tempo adeguato, dopo i lavori del Consiglio dei Cardinali, ma l’idea è questa. I Cardinali hanno spiegato che non si tratta di fare ritocchi cosmetici o piccoli aggiustamenti alla ‘Pastor Bonus’”.

“Nelle considerazioni del Consiglio è particolarmente evidente l’intenzione di mettere in rilievo la natura di ‘servizio’ della Curia alla Chiesa universale e alle Chiese locali, in termini di sussidiarietà, piuttosto che di esercizio di un potere centralistico. L’indicazione è di realizzare il servizio della Chiesa in tutte le sue dimensioni”.

“Un tema particolarmente importante riguarda naturalmente le funzioni e il ruolo di servizio della Segreteria di Stato, che deve essere a tutti gli effetti Segreteria del Papa; la parola Stato non deve dar luogo ad equivoci. Questo organismo è al servizio del Papa nel suo governo della Chiesa universale. La riflessione del Consiglio è particolarmente utile al Santo Padre anche in vista degli orientamenti che egli vorrà dare al prossimo Segretario di Stato, che entrerà in carica il 15 ottobre”.

Sempre nell’ambito della Curia “si è trattato anche dei rapporti fra i Capi Dicastero e il Papa e del coordinamento fra i vari Dicasteri e uffici. In questo contesto si è parlato anche della ipotesi della nuova figura di un ‘Moderator Curiae’ e delle sue possibili funzioni. È stato trattato il tema ma non si è presa nessuna decisione; se ci sarà una decisione sarà nella nuova costituzione, ma, di fatto, è una delle ipotesi proposte dal Consiglio”.

“Quanto a un possibile riordino delle istituzioni competenti per l’amministrazione di beni temporali, il Consiglio ha toccato la questione, ma non la ha approfondita, aspettando che le Commissioni referenti istituite dal Papa portino avanti il loro lavoro”.

“Attenzione particolare” è stata riservata dai componenti del Consiglio alla questione dei laici, un tema su cui sono giunte molte richieste raccolte dai membri del Consiglio nelle diverse parti del mondo.

“Nell’esaminare la riforma della Curia e delle sue istituzioni, si è pensato anche – ha aggiunto Padre Lombardi – a riservare maggiore attenzione ai temi relativi al laicato, di come far sì che questa dimensione della realtà della Chiesa sia sempre più adeguatamente ed efficacemente riconosciuta e seguita nel governo della Chiesa. Attualmente vi è un Pontificio Consiglio per i Laici, però si può pensare a potenziare questa realtà”.

“Nella giornata di oggi il Consiglio ha ripreso ancora in considerazione, tra l’altro, le questioni già trattate martedì sul Sinodo dei Vescovi per un ulteriore approfondimento, in vista delle decisioni del Papa nei prossimi giorni sul tema e sul modo di attuare il prossimo Sinodo”.

Infine Padre Lombardi ha detto che fino ad ieri non era stata fissata una data per la prossima Riunione del Consiglio dei Cardinali, benché si sia parlato di un incontro nei primi mesi dell’anno prossimo, però in modo informale.

“L’intenzione – ha concluso Padre Lombardi – è quelle di continuare, senza tempi a lunga scadenza. Inoltre non bisogna pensare che fra una riunione e l’altra non accada nulla; i Cardinali e il Papa continuano a scambiarsi opinioni e messaggi, anche se non è in programma una Riunione plenaria del Consiglio”.

Domani 4 novembre tutti gli 8 Cardinali parteciperanno alla visita pellegrinaggio di Papa Francesco ad Assisi.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login