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G.B.: si alle donne Vescovo

Edizione del: 24 novembre 2013

Il Sinodo Generale della Chiesa d’Inghilterra riunito a Londra ha approvato la proposta per l’ordinazione delle donne Vescovo.

Viene stabilito un principio fondamentale all’interno di un iter che si dovrebbe concludere l’anno prossimo con l’introduzione definitiva della Riforma, seguita dalle prime nomine.

Il Sinodo, che riunisce Rappresentanti del Clero e del mondo laico, ha dato il suo via libera a larghissima maggioranza: i voti in favore sono stati 378, 8 contrari e 25 astenuti.

E’ un momento storico che arriva dopo una impasse che durava da 20 anni.

Dal 1992, in cui per la prima volta sono state introdotte le donne prete, si sono susseguiti tentativi andati a vuoto per colmare la lacuna di rappresentanti femminili anche fra i Vescovi.

L’anno scorso ci si era andati molto vicini con una proposta di ordinamento simile ma che ala fine era stata bocciata in un’altra riunione del Sinodo.

“E’ una grande notizia ma è ancora troppo presto per stappare una bottiglia di champagne”, ha affermato l’Arcivescovo di York, John Sentamu, fra i maggiori sostenitori della Riforma.

L’approvazione definitiva dovrebbe arrivare nel corso delle riunioni del Sinodo Generale che si terranno nel 2014 fra luglio e novembre, sebbene il Clero più tradizionalista potrebbe cercare ancora di opporsi o di ritardare la conclusione dell’iter.

L’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, il Primate della Chiesa Anglicana, in questi mesi si è impegnato per arrivare a un cambiamento che viene invocato da molti.

Anche dal Governo il sostegno è sempre stato molto forte.

Mercoledì 20 novembre durante il Question Time alla Camera dei Comuni, il Premier David Cameron ha ribadito il suo totale appoggio all’ordinamento delle donne Vescovo.

Il Primo Ministro ha anche suggerito che la prima delle donne Vescovo, una volta nominata, possa avere una corsia preferenziale per entrare rapidamente fra i Membri della Chiesa Anglicana all’interno della Camera dei Lord.

“Il Governo è pronto a collaborare con la Chiesa per vedere quanto prima come far entrare le donne Vescovo nella Camera dei Lord”, ha detto Cameron.

La Chiesa Inglese da questo punto di vista viene considerata come una delle più arretrate nel mondo Anglicano.

Ci sono già donne Vescovo negli Stati Uniti, in Australia e Canada.

Lo scorso settembre poi è arrivata la prima nomina in Irlanda.

Si tratta della 53enne Patricia Storey, sposata e madre di 2 figli, che era Reverendo presso la chiesa di St. Augustine a Londonderry, in Ulster, ed è andata ad occupare il posto di Vescovo nella diocesi di Meath e Kildare, a ovest di Dublino.

La Riforma avviata a Londra è stata invece portata a termine in Scozia e Galles, anche se sino ad ora non c’è stata alcuna nomina.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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