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G.B.: 2 mamme per un battesimo

Edizione del: 7 settembre 2013

Aimi e Victoria Leggett, coppia di giovani donne inglesi, gay, il cui legame è riconosciuto in un’unione civile, hanno dovuto puntare i piedi perché sul certificato di battesimo del figlio Alfie venissero riconosciute entrambe come madri.

L’anziano Reverendo George Gebauer della chiesa del villaggio di Warsash, cui si erano rivolte vi si era opposto categoricamente e si era rifiutato di celebrare la cerimonia affermando che la chiesa aveva posto solo per “una mamma e un papà”.

Aveva così suggerito ad una delle donne di registrarsi come “madrina” del bimbo di un anno, ma Aimi e Victoria – consapevoli dei loro diritti – non ne hanno voluto sapere.

Ami in particolare, la madre naturale del bambino, ci teneva particolarmente che Alfie fosse battezzato nella stessa chiesa dove anche lei lo era stata e dove i suoi genitori si erano sposati.

L’87enne Reverendo insiste che le sue erano perplessità dettate da possibili ostacoli legali, ma pare che in realtà avesse motivato la sua decisione con argomenti di tutt’altro genere: “Mi dispiace per i gay e le lesbiche, sappiamo che c’è qualcosa che non va in loro – avrebbe detto – producono troppi ormoni e questo li rende sbilanciati, è una questione medica”.

Sul caso sono dovuti intervenire i “Vertici” locali della chiesa per garantire che il battesimo, come legalmente previsto, potesse essere celebrato, anche se non dal Reverendo Gebauer.

Così alla fine dalla St. Mary sono arrivate anche le scuse.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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