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Funerali: nuove regole a V. Veneto

Edizione del: 13 gennaio 2014

Nuove regole per la celebrazione dei funerali nella diocesi di Vittorio Veneto, dove il Vicario Generale della diocesi, Monsignor Martino Zagonel, ha firmato una nota ufficiale per tutti i preti e fedeli, dal titolo  “Il dolore vissuto con fede”.

 L’augurio del Vicario è che la nota costituisca un aiuto perché tale celebrazione sia vissuta senza ambiguità e come un momento che celebra e, insieme, annuncia nella comunione Ecclesiale la fede e la speranza nella resurrezione.

La scelta della cremazione, si sottolinea, non fa più problema: la Chiesa infatti pur preferendo la sepoltura del corpo dei defunti l’ammette ormai da vari decenni purché non sia fatta in dispregio della fede Cristiana come succedeva in passato.

“Il problema nasce invece – scrive Monsignor Zagonel – con la dispersione delle ceneri nell’ambiente naturale, oppure la conservazione in casa. Di fronte alle richieste che stanno aumentando il Vescovo dà questa indicazione Pastorale: pur rimanendo la contrarietà alla dispersione delle ceneri nell’ambiente naturale o alla loro conservazione in luogo diverso dal cimitero, non deve essere rifiutata la celebrazione liturgica delle esequie a meno che non sia chiaramente provato che la scelta è stata fatta per motivi contrari alla fede. L’affermazione della verità Cristiana deve coniugarsi, infatti, alla misericordia in analogia ad altre situazioni nelle quali la Chiesa pur disapprovando precisi comportamenti morali non arriva a negare le esequie liturgiche”.

Altre indicazioni riguardano gli interventi fatti durante la celebrazione prima della conclusione delle esequie.

“Ci si trova frequentemente di fronte – evidenzia il Vicario Generale – a interventi molto lontani dalla fede e dalla speranza Cristiane appena celebrate o addirittura in contrasto con esse. Oppure si assiste a una pluralità di discorsi che riducono la liturgia a spettacolo. Per questo il Vescovo ha deciso che il ricordo del defunto, oltre che nell’omelia, avvenga eventualmente nella forma di una più invocazioni, concordate con il parroco, al momento della preghiera dei fedeli e che altri interventi si facciano, con più libertà, in cimitero o, in caso di cremazione, sul Sagrato della chiesa”.

Un’altra disposizione riguarda la raccolta di firme o anche di offerte da coloro che partecipano al funerale.

“Dal momento che la raccolta è fatta alle porte della chiesa – rimarca Monsignor Zagonel – sia la decisione di raccogliere offerte sia la loro destinazione sono unicamente di competenza della parrocchia. Non è affatto escluso che le offerte possano essere devolute, in parte o anche totalmente, per scopo umanitari indicati dai familiari. È tuttavia una questione elementare di correttezza che la decisione non venga presa prescindendo dalla parrocchia”.

Da ultimo viene regolata la questione degli addobbi floreali in occasione dei funerali.

Il Vescovo al riguardo ha disposto che vengano portati in chiesa solo i fiori che poi verranno lasciati all’interno di essa.

Le altre composizioni floreali destinate al cimitero devono, invece, rimanere all’esterno della chiesa.


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