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Fratello Orlandi: restituite il corpo

Edizione del: 3 luglio 2013

Questo l’appello lanciato domenica 30 giugno dal fratello di Emanuela Orlandi, Pietro: ”chiedo pietà per mia madre Maria: se Emanuela è morta, restituitele almeno il corpo”.

“Il Vaticano non ha fatto tutto da solo, non può farlo, ci sono persone al di fuori che hanno reso possibile il tutto. A queste persone che conoscono la verità dico: quando Gesù Cristo fu crocifisso, qualcuno ebbe pietà di quella madre che stava là sotto e gli hanno ridato il corpo. Dopo 30 anni, la mia speranza è che Emanuela sia viva, ma se dovesse essere morta – ha dichiarato Pietro Orlandi – possibile che non ci sia nessuno che abbia pietà di questa madre? C’è una bellissima statua nella Basilica di San Pietro, la Pietà, vorrei che queste persone andassero a meditare davanti a questa statua”.

“Pensano di essere persone potenti ma ai miei occhi – ha aggiunto – sono impotenti, in loro vedo solo il vuoto e la totale assenza di amore e di rispetto per la vita. Spero che ci possa essere un minimo di pietà per mia madre Maria. Chiedo solo questo. Se Emanuela è morta, questo corpo martoriato e sacrificato non so da chi e per quale motivo, spero che possa essere restituito a mia madre. Magari non facendolo trovare nel luogo in cui è sepolta, facendolo ritrovare lontano, ma spero che lo si faccia ritrovare, se è morta. E’ inutile andare avanti e seguire mille ipotesi, perché più si va avanti più esce qualcosa di nuovo. Sono convinto – ha concluso – che ci sia una verità inconfessabile che difficilmente queste persone vorranno che emerga perché tremerebbero molte persone dentro e fuori dal Vaticano”.


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