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Foto Rihanna in Mosche scatena ira Imam

Edizione del: 27 ottobre 2013

La popstar delle Barbados Rihanna, è stata accusata di aver posato per scatti giudicati “inopportuni” nella Moschea dello Sheikh Zayed di Abu Dhabi, che con le sue 80 cupole e la capacità di accogliere 40.000 fedeli è una tra le più grandi del mondo.

Non si tratta di foto osé, né di provocazioni anti-religiose: Rihanna si è messa in posa nel gigantesco cortile della Moschea, come tante donne Musulmane in Pellegrinaggio nei luoghi di culto Islamici, con indosso un hijab, un velo che cela il capo e gran parte del corpo.

Ma la sua condotta è stata giudicata inopportuna, e la popstar è stata invitata a lasciare l’area Sacra prima di entrare nella Moschea.

“Ha posato in modo che non rispetta i canoni Sacri - recita un comunicato della Moschea - è importante che nessun visitatore violi i dettami di decenza richiesti per entrare, come posare in forme inopportune o sedersi in modo non rispettoso”.

La popstar, inoltre, avrebbe scattato le foto in un’area riservata ai fedeli.

Nelle sequenze, che la popstar ha pubblicato in tempo reale su Instagram, il social network per la condivisione di immagini, le uniche parti visibili sono il volto e le mani, che con rossetto e smalto rosso spiccano dal nero del niqab.

Sui social network la piazza è divisa in 2: “Pensa forse di essere su una spiaggia di Miami”, tuona un navigatore, mentre altri più radicali denunciano una vera e propria “profanazione della Moschea”.

Altri Musulmani si felicitano: “Grazie per aver rispettato la nostra religione”, si legge in un altro commento.

Quasi del tutto indifferenti i fan occidentali della cantante, abituati a ben altri scandali e video “osé” della tumultuosa popstar, che dal 2005 straccia i primati di vendite in classifica – nel 2010 è finita anche nel Guinness per i record in Gran Bretagna.

E in questi giorni, a marcare le distanze tra sensibilità spesso antitetiche è il video, definito “erotico”, proiettato in una ex Moschea di Salonicco, in Grecia.

Nel filmato, Nimfea con Laetizia Casta, le immagini suggerirebbero che l’interprete femminile sia nuda – nelle sequenze di vedono le immagini delle spalle dell’attrice francese.

Immediate le proteste, il video è stato rimosso dalla mostra nella ex-Moschea.

Rihanna e Casta non sono le uniche donne a far infuriare i Musulmani Conservatori: lo scorso anno da Madonna mostrò sul palco di Istanbul un seno, facendo scattare furiose proteste.

Per non parlare di Claudia Schiffer, protagonista nel 1994 di una discussa sfilata di Chanel nella quale indossò un abito ricamato con versetti del Corano, una vicenda che la costrinse per anni a girare scortata alle sfilate nel timore di ritorsioni da parte di Estremisti Islamici.

E tra le donne finite sotto gli strali Musulmani anche Michelle Obama, “colpevole” nel 2010 di aver stretto la mano a un Ministro indonesiano, il Paese Islamico più popoloso al mondo: “Mi ha costretto a farlo”, si difese l’ultra-Conservatore Tifatul Sembiring, ligio ai precetti dell’Islam più tradizionalista che vietano a un uomo di stringere la mano a una donna che non sia della propria cerchia familiare.


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