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Fiume: nuovo Centro Islamico

Edizione del: 9 maggio 2013

Un moderno Centro Islamico con una grande Moschea, il più grande dell’Adriatico, è stato inaugurato  a Fiume, Rijeka, terza città della Croazia, dove vivono circa 10 mila Musulmani, in maggioranza originari della Bosnia.

Per molti, esperti e non, è tra le più belle e affascinanti Moschee europee costruite in tempi recenti, che, oltre a servire ai bisogni religiosi della comunità Musulmana nel nord Adriatico croato, sarà anche una attrazione turistica e una delle perle della moderna architettura mediterranea.

L’inaugurazione del Centro Islamico, la cui Moschea ha un Minareto alto 23 metri, ha radunato circa 20 mila fedeli Musulmani giunti da tutte le regioni della Croazia e dai Paesi limitrofi, soprattutto dalla Bosnia.

Erano presenti i massimi Dirigenti politici croati, Esponenti della comunità Islamica in Croazia e i Rappresentati di altre religioni. Dall’estero sono arrivati anche Dirigenti del Qatar.

“Situato su questo colle, vicino ad alcune chiese Cattoliche, questo bellissimo edificio è la testimonianza che la differenza e l’unità sono possibili e giuste”, ha detto il Presidente croato Ivo Josipovic.

Bakir Izetbegovic, Membro Musulmano della Presidenza Collegiale bosniaca, ha voluto sottolineare come “la Croazia sia un Paese nel quale i Musulmani bosniaci vivono bene, e le modalità con le quali è regolato il loro status possono servire da modello per altri Paesi europei”.

Il centro, che si estende su 11 mila mq, incluso il terreno circostante, si trova in una zona periferica di Fiume, con un panorama sul golfo, e oltre alla Moschea, che può accogliere 1500 fedeli, ha una sala congressi, una biblioteca multimediale, un ristorante, uffici, aule scolastiche e appartamenti privati per i Capi Religiosi.

L’idea architettonica porta la firma di uno dei più apprezzati scultori croati, Dusan Dzamonja, deceduto quattro anni fa, e conosciuto in tutta la ex Jugoslavia perché progettò decine di centri memoriali e di monumenti dedicati alla lotta partigiana e alle vittime della Seconda Guerra Mondiale.

“Più che un edificio è una vera e propria scultura” – osserva l’Imam di Fiume, Hajrudin Mujkanovic – “e visto dal mare sembra essere sospeso in aria”.

I finanziamenti, per un totale di circa 10 milioni di euro, provengono interamente da donazioni, la più consistente delle quali, 5 milioni di euro, dal Governo del Qatar.

La Moschea è la terza in Croazia, dopo quelle di Zagabria e di Gunja, cittadina nell’est del Paese.

L’iniziativa per un Centro Islamico nella regione di Fiume, dove vivono 10mila dei 63mila Musulmani in Croazia, è partita dieci anni fa e non ha mai incontrato l’opposizione delle Autorità locali anche perché Fiume è tradizionalmente governata da Amministrazioni aperte e progressiste che vogliono promuovere la città come la più multiculturale e tollerante della Croazia.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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