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FI: panni riciclati in aiuto Caritas

Edizione del: 20 luglio 2013

La Caritas dell’Arcidiocesi di Firenze, assieme a Quadrifoglio spa, ente responsabile della raccolta rifiuti nell’area metropolitana, ieri mattina hanno firmato con 12 Amministrazioni comunali  un nuovo protocollo d’intesa per rilanciare e potenziare la raccolta degli abiti ed accessori vari di abbigliamento usati.

 I 12 Comuni sono Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano VP, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle VP.

 E’ dal 1998 che Caritas tramite gli utili che derivano da questa particolare raccolta, finanzia vari progetti di solidarietà sociale.

 Nei 12 Comuni interessati sono stati posizionati, in  questi anni, oltre 250 cassonetti gialli, del costo ciascuno di circa mille euro, dove chiunque può in qualunque ora del giorno e della notte lasciare indumenti, e accessori vari di abbigliamento, comprese comperte, piumoni, lenzuoli, e altro, che poi saranno ritirati da 9 persone specializzate, di cui 3 svantaggiati, della Cooperativa San Martino che si occupano dello svuotamento e dell’inoltro di tutto il materiale per il riciclo secondo la vigente normativa del settore.

La Cooperativa San Martino è regolarmente iscritta all’Albo degli Smaltitori di rifiuti e a quello dei trasportatori di rifiuti speciali, anche tutti gli automezzi sono autorizzati, possedendo quindi tutta la documentazione necessaria per la raccolta ed il trasporto degli indumenti usati.

Nel corso del 2012 la quantità complessiva di abiti raccolti è stato di 1.274 tonnellate attraverso che ha permesso alla Caritas di finanziare, oltre agli stipendi dei dipendenti della Cooperativa, ben 2 progetti: la gestione mensa di via Baracca e centro Il Samaritano, che si sono aggiunti agli 11 progetti realizzati negli anni.

Con il nuovo protocollo, della durata di tre anni, l’obiettivo è rilanciare la raccolta degli abiti e, con le direzioni competenti dei vari Comuni firmatari, individuare nuove posizioni e sostenere azioni informative sul territorio per la buona riuscita del progetto.

Per sottolineare il carattere sociale di questa attività, i firmatari hanno concordato di individuare nelle Cooperative Sociali i soggetti cui affidare l’incarico, così da realizzare l’inserimento lavorativo di giovani e meno giovani in situazione di disagio, soprattutto portatori di handicap: la Cooperativa San Martino, promossa dalla Caritas Diocesana, è storicamente lo strumento che ha unito il reinserimento sociale al finanziamento dei progetti Caritas.

Partecipare alla raccolta è semplicissimo: basta sistemare gli abiti vecchi, anche non più utilizzabili, all’interno di sacchetti di plastica, chiuderli e depositarli negli appositi contenitori gialli con il logo della Caritas di Firenze e della Cooperativa San Martino, dislocati presso centri commerciali, scuole, parrocchie, circoli o anche per strada. I contenitori sono dotati di un meccanismo anti estrazione, per evitare che persone non autorizzate possano prelevarne il contenuto, rischiando anche magari di farsi male. Per conoscere l’esatta ubicazione dei 250 cassonetti ci si può rivolgere alla Cooperativa San Martino, a Quadrifoglio, o consultando i rispettivi siti internet, compreso quello della Caritas di Firenze.

Si possono recuperare camicie, maglioni, maglie, pantaloni, gonne, cappotti, giacche, biancheria, coperte, tessuti in genere, cinture, borse e scarpe.

“Un bel progetto – ha commentato il Vice Sindaco e Assessore al welfare del Comune di Firenze, Stefania Saccardi – che mette insieme grandi obiettivi in tema ambientale e di politiche sociali”.

“Con questa iniziativa – ha detto ancora il Vice Sindaco Saccardi – si chiude un cerchio virtuoso dall’alto valore educativo, che parte dal recupero di quello che può essere considerato un rifiuto e che riciclandolo diventa nuova risorsa, che finanzia molteplici attività sociali e dà lavoro a persone fragili”.

Il Vice Sindaco Saccardi ha anche ricordato come da parte del Comune di Firenze, tramite la Polizia Municipale, sia in corso un’importante azione per contrastare il fenomeno dei cassonetti contraffatti: “C’è un’indagine in corso e non appena ne avremo la possibilità provvederemo a rimuoverli”.

Stesso impegno anche dagli altri Comuni, a partire da quello di Scandicci, che sta fotografando tutti in cassonetti abusivi.

Insomma la malavita ha scoperto nel recupero degli abiti usati un vero e proprio busniness a svantaggio però di chi ne ha realmente bisogno, da qui l’intervento della Magistratura fiorentina.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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