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FI: messa del e per il Maratoneta

Edizione del: 23 novembre 2013

Domani, domenica 24 novembre, a Firenze, si correrà la 30ma edizione della Firenze Marathon, la seconda maratona d’Italia, dopo quella di Roma, a cui sono iscritti oltre 11mila maratoneti provenienti da tutto il mondo, e che vedrà anche la partecipazione sul campo, per garantire la sicurezza lungo tutto il percorso, di ben 1700 volontari.

Per celebrare il traguardo dei 30 anni quest’anno, lungo tutto il percorso, ci saranno anche 30 bande musicali per festeggiare in musica il felice compleanno accompagnano la corsa dei maratoneti e del pubblico in attesa  del passaggio degli sportivi.

Ma la Maratona fiorentina si distingue anche per una particolarità religiosa, ovvero la celebrazione della Messa del Maratoneta alle ore 18 di oggi sabato 23, nella Basilica di Santa Croce.

Messa che sarà celebrata da don Andrea Menestrina, ex podista e concorrente della Maratona sia prima che dopo l’ordinazione sacerdotale.

“La messa del Maratoneta – come ben hanno spiegato gli organizzatori durante la conferenza stampa - è un’iniziativa nata espressamente per accogliere i podisti e le loro famiglie nella città di Firenze e per promuovere un momento di riflessione e preghiera all’interno della basilica francescana che si trova sulla piazza da dove la Maratona parte”.

Un’occasione pensata per far vivere ai partecipanti alla gara fiorentina un’esperienza unica e per cogliere l’occasione per visitare l’interno della basilica, che sarà aperta sabato solo per i maratoneti e i loro familiari dalle 17.15 alle 18 presentando il pettorale.

A disposizione di tutti i Maratoneti ci sarà personale specializzato per una vista guidata della basilica stessa, con possibilità di spiegazioni in lingua italiana, inglese e altre lingue.

La Messa sarà celebrata in suffragio di Andrea Ciampi, un insegnante di Impruneta, scomparso la settimana scorsa a 39 anni, proprio nel giorno del suo compleanno, investito da un’automobile mentre stava correndo in località Avane, in provincia di Pisa mentre si stava allenando per la maratona di Firenze, a cui era già iscritto.

Andrea si stava allenando e correva, come prescrivono le norme di sicurezza per i podisti, regolarmente in senso opposto rispetto al senso di marcia delle auto, ma questo non è bastato a evitare la tragedia: è stato investito da una donna di 65 anni.

Il settimanale della diocesi fiorentina, Toscanaoggi, ha intervistato il maratoneta don Menestrina, chiedendogli di raccontare cosa ha significato per lui l’attività sportiva.

Vi proponiamo una delle risposte date dal sacerdote Maratoneta al settimanale diocesano.

“Correre – ha risposto don Andrea – è stato per me quasi una vocazione. O meglio, forse per anni ho confuso il mezzo – la corsa – con il fine – il traguardo: nella pratica sportiva provavo un grande benessere (gli infortuni più o meno piccoli li dimenticavo molto rapidamente), mi attirava la competizione, amavo l’ambiente un po’ ruspante del podismo e tuttora sono fortemente attratto dalle gare di trail e da qualsiasi sentiero che si perda nella macchia. Appena entrato in Seminario, fu un altro futuro prete amante del jogging a suggerirmi che, in quanto esperto di 100 km, non avrei avuto troppe difficoltà a portare a termine i cinque anni di Seminario, un “lunghissimo” un po’ diverso… In realtà si può vivere la corsa in modi molto diversi: io non potevo allenarmi in solitudine per ore, mentre maratone ed ultra si succedevano con facilità. Credo sia più facile conoscere se stesso rispecchiandosi nell’altro, frequentandosi e dividendo una scatola di cioccolatini, che correndo da solo per mesi sulla route 66 per giungere alla scoperta di essere… un po’ stanco. Qualche volta il rosario mi ha fatto compagnia durante le ultra, ma in generale credo che ancor oggi per me sia una questione di endorfine: quando ho corso mi sento meglio – salvo acciacchi – e qualsiasi cosa faccia, che preghi o che insegni o predichi sono d’umore migliore.  E quanto meno ho l’impressione di farla meglio”.

La foto della conferenza stampa è del giornalista Domenico Gianarro.
La foto di don Andrea Menestrina in versione maratoneta è tratta dal settimanale Toscanaoggi.

 don andrea menestrina firenze maratoneta


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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