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FI: conferenze sul Battistero

Edizione del: 29 settembre 2013

Mentre è in corso il restauro della Porta Nord e da poco è terminato quello della Porta del Paradiso, l’Opera di Santa Maria del Fiore promuove un ciclo di conferenze sul Battistero di Firenze.

Il Battistero di Firenze pur essendo uno degli edifici plurisecolari più importanti del contesto architettonico europeo è tra i meno studiati e noti.

La complessità delle stratificazioni che lo caratterizzano sono state indagate solo parzialmente.

Ancora oggi rimane un mistero la sua origine: un tempio pagano o una domus romana trasformati in una chiesa?

Per questo l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di promuovere una serie di conferenze, che inizieranno il 1 ottobre e termineranno il 10 dicembre 2013, e un Convegno Internazionale di Studi che riunirà i maggiori esperti del mondo su questo tema, previsto nell’autunno 2014.

La 7 conferenze odierne, ad ingresso gratuito, si terranno nel Centro Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore (Piazza San Giovanni 7, Firenze), il martedì pomeriggio, alle ore 17.

Alle origini. Tempio o Domus è il titolo della prima conferenza a cura di Carlotta Cianferoni, 1 ottobre 2013, a cui seguirà lo Storico Franco Cardini con Il Sacro Ottagono, martedì 15 ottobre. Il 29 dello stesso mese, sarà la volta di Francesco Gurrieri che interverrà sull’Architettura del Battistero,  mentre il 5 novembre Anna Maria Giusti parlerà dell’Impianto musivo.

Il Fonte Battesimale, il Monumento all’Antipapa saranno gli argomenti trattati da Bruno Santi nella conferenza del 19 novembre, mentre il 26 il tema delle Porte del Battistero sarà affrontato da Timothy Verdon.

Infine, l’ultimo incontro, martedì 10 dicembre, con Mauro Matteini e le  Condizioni di conservazione del Battistero.

A pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, il Battistero di San Giovanni Battista ha una struttura affascinante ed estremamente complessa.

Gli scavi archeologici condotti nel secolo scorso hanno rivelato i resti di costruzioni romane sotto il pavimento.

Quello che vediamo oggi è frutto dell’ampliamento di un primitivo edifico risalente al IV-V secolo.


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