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FI: Concorso Ambone Duomo in alto mare

Edizione del: 1 novembre 2013

Ogni tanto una bella notizia: invece di “modernizzare” inserendo in un contesto antico qualcosa di attuale, questa volta si è avuto il coraggio di dire no.

E non è cosa di poco conto a Firenze.

Stiamo parlando del concorso indetto in pompa magna, nel 2010, da l’Opera di Santa Maria del Fiore per la realizzazione di un ambone nel duomo cittadino.

L’ambone è quello spazio liturgico, spesso un leggio con pedana annessa, artisticamente decorato, da dove si legge la parola di Dio e il sacerdote tiene l’omelia.

La commissione, nel 2012, si legge nel verbale finale dei lavori, “dopo un’accurata analisi degli elaborati presentati dagli artisti invitati, ha deciso di non accettare nessuna delle proposte pervenute!”.

Niente male per la realizzazione di un opera di cui si parla da ben 646 anni.

Gli artisti che hanno partecipato sono nomi di tutto prestigio, quali: Mario Botta,  Mario Ceroli, Amalia Ciardi Duprè, Massimo Lippi, Mimmo Paladino, Filippo Rossi, Enrico Savelli, Paolo Zermani.

Tra i progetti pervenuti la Commissione, con quasi un anno di ritardo sulla tabella di marcia annunciata, aveva selezionato quelli di Botta, Paladino e Zermani, invitati a un approfondimento.

La “severa” commissione esaminatrice era invece composta dal Cardinale Raffaele Farina, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, come presidente, Monsignor Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato e presidente della Commissione episcopale per la liturgia, di cui, tra l’altro, fa parte l’Ausiliare di Firenze, Claudio Maniago, il direttore del Maxxi di Roma Pio Baldi, la direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia Gabriella Belli, Giovanni Carbonara, professore di restauro dei monumenti all’Università di Roma, Cecilia De Carli Sciumé, titolare della cattedra di storia dell’arte contemporanea alla Cattolica di Milano, Francesco Gurrieri, ordinario di restauro dei monumenti all’Ateneo di Firenze.

“Ringraziamo gli artisti e la commissione per il lavoro svolto”, ha tenuto a far presente il Presidente dell’Opera del Duomo, Franco Lucchesi per “addolcire” la pillola.

“Per la nostra istituzione, però, la realizzazione dell’ambone è una questione ancora aperta e su cui intendiamo proseguire una riflessione”.

E come non dare torto alla decisione della commissione, visto che il 22 settembre 1366, gli Operai dell’Opera deliberarono che la nuova opera dovesse essere “un perghamo bello e onorevole”.

Tutti i progetti pervenuti sono stati esposti per qualche tempo al centro arte e cultura dell’Opera, in piazza San Giovanni, esposizione visitata anche dal Cardinale Betori.

Personalmente ritengo, anche se non sono un critico d’arte, che i vari progetti, pur avendo qualcuno un notevole pregio di natura artistica, in generale poco si sarebbero integrati nel duomo fiorentino.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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