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Fam. Cristiana: no reality campo profughi

Edizione del: 17 agosto 2013

Famiglia Cristiana dice no al reality show nel campo profughi, in programmazione sulla Rai nel prossimo autunno.

“Cosa può spingere Al Bano o Michele Cucuzza, Barbara De Rossi o Emanuele Filiberto a passare 10 giorni in un campo profughi in Sudan o Congo, sotto le luci di un reality show, titolo: The Mission, è una domanda che pensavamo di poterci porre semmai in un’altra vita – scrive il settimanale dei Paolini nella sua edizione online -. Avendo già dato parecchio, in questa, con le varie Isole dei Famosi, gli svariati Grandi Fratelli e via fictionando. Invece no, la tentazione apparecchiata da Mamma Rai è stata irresistibile e ha trovato proseliti”.

“E’ il reality per una buona causa, quello che ‘ti porta dentro’ la guerra e i suoi abissi guidato dalla mano amica di chi fino a ieri discuteva in Tv di dieta mediterranea, borse sotto gli occhi e inestetismi da botulino – commenta ancora Famiglia Cristiana -. Non c’è guerra che tenga. Venga avanti troupe e truccatore, cosa vuoi spaventarti se c’è Al Bano che ti porta a guardare negli occhi di un orfano”.

“Spiacenti, tutto questo non ci piace affatto”, aggiunge il magazine Cattolico, “innanzitutto perché abbiamo scarsa fiducia e considerazione di chi – parliamo dei ‘Vip’ – si è prestato al gioco, in cambio dei famosi 10 minuti di fama che non si negano a nessuno. Di più: ci stupiamo di quelle Ong che si sono dette favorevoli all’esperimento perché fa pubblicità alla loro azione umanitaria”.

“Il dolore. Lasciateci il dolore, cari Al Bano, Emanuele Filiberto e tutti voi di The Mission – conclude Famiglia Cristiana -. Lasciateci il dolore, e saremo perfino disposti, per una volta, a sentirvi cantare le vostre canzoni e raccontare le vostre sciocchezze sull’ultimo taglio di barba al prossimo show domenicale. Però siate gentili, lasciateci almeno il dolore libero dalla vostra presenza”.


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