Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Espresso su scandalo Ricca

Edizione del: 29 luglio 2013

L’Espresso nel numero in edicola, che ha già dedicato un’inchiesta ai “trascorsi scandalosi” del nuovo Prelato dello Ior, Monsignor Battista Ricca, torna sulla vicenda con un articolo di Sandro Magister, scrivendo che in Uruguay “almeno cinque Vescovi che furono testimoni diretti dello scandalo” di Monsignor Battista Ricca “sono pronti a riferire”.

La vicenda di Monsignor Ricca “è un caso di studio sulla zizzania che Papa Jorge Mario Bergoglio vuole estirpare dalla Curia Vaticana”.

“Del passato scandaloso del Monsignore, Francesco non sapeva nulla, quando il 15 giugno lo nominò Prelato, cioè suo Fiduciario nello Ior. Gli era stato mostrato il fascicolo riguardante Ricca conservato nell’ufficio del personale della Segreteria di Stato e tutto vi appariva in ordine. Ma nei giorni successivi più persone fidate – ricostruisce la vicenda Magister – misero in allarme il Papa, a voce e per iscritto su ciò che era accaduto in Uruguay tra il 1999 e il 2011, nella Nunziatura di Montevideo presso la quale Ricca prestava servizio. Altre informazioni arrivarono al Papa il 21 e il 22 giugno, quando incontrò i Nunzi convenuti a Roma da tutto il mondo. Dopo che la notizia dell’incombente scandalo uscì il 3 luglio Francesco volle rivedere una seconda volta il fascicolo personale di Ricca. Di nuovo glielo mostrarono immacolato. La catena di comando composta dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone, dal suo Sostituto Giovanni Angelo Becciu e dal Delegato per le Rappresentanze Pontificie, cioè dal Capo del Personale Luciano Suriani, neppure fece il gesto elementare di richiedere alla Nunziatura di Montevideo, per una verifica, la copia dei rapporti del Nunzio dell’epoca, Janusz Bolonek, arrivati a Roma ma qui evidentemente fatti sparire”.

Dopo che la vicenda è finita sulla stampa, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Padre Federico Lombardi ha affermato che quanto pubblicato è “non attendibile”.

A padre Lombardi L’Espresso ha replicato confermando punto per punto i fatti riferiti da Sandro Magister nel suo servizio, “confermati da più fonti primarie e nell’insieme giudicati all’epoca di tale gravità dalle stesse autorita’ vaticane da obbligarle a rimuovere il monsignore dalla nunziatura dell’Uruguay presso la quale prestava servizio, con scandalo di vescovi, sacerdoti, religiose, e laici di quel Paese”.

You must be logged in to post a comment Login