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Esorcista-Blatty: Papa scomunichi Ateneo

Edizione del: 15 novembre 2013

L’autore dell’Esorcista, William Blatty, che ha vinto un premio Oscar per la sceneggiatura del romanzo omonimo, ha scritto a Papa Francesco chiedendo di cacciare l’Università di Washington dalla Chiesa e dall’Ordine Gesuita se non farà una decisa marcia indietro da posizioni a suo dire “pro aborto” e “non Cattoliche” .

Oltre 2mila persone hanno aderito alla petizione, di cui ha dato notizia il National Catholic Register.

Blatty, classe 1950, ha studiato con una borsa di studio a Georgetown e lì ha ambientato nel suo Campus neogotico alcune scene de l’Esorcista.

“L’Università di oggi non è più la stessa di allora. E’ come vivere in un Ritratto di Dorian Gray. La rivoglio indietro. Non solo viva, ma anche bella, pura e sana”.

A questo scopo la petizione di Blatty chiede che “la Chiesa Cattolica ordini a Georgetown di porre in atto Ex Corde Ecclesia, la Costituzione Papale che governa le Università Cattoliche”, ma, se lo sforzo dovesse fallire, ne imponga “la rimozione o la sospensione del diritto a definirsi scuola Cattolica e Gesuita”.

A sostegno della sua tesi Blatty ha allegato un documento di oltre 200 pagine con le testimonianze di 124 persone.

Il materiale è stato inoltrato nei giorni scorsi in Vaticano.

Secondo Manuel Miranda, il Legale di Blatty e anche lui un ex alunno, il momento è ideale perché Papa Francesco nei precedenti ruoli di Arcivescovo di Buenos Aires, Capo della Conferenza Episcopale Argentina e Cancelliere della Pontificia Università Cattolica argentina aveva posto in atto Ex Chorde Ecclesiae oltre ad aver appoggiato il Decreto di Benedetto XVI di rimuovere il diritto dell’Università del Perù di chiamarsi Cattolica.

La Portavoce di Georgetown Rachel Pugh ha respinto le accuse dei Tradizionalisti: “L’identità Cattolica e Gesuita sul Campus non è mai stata così forte”, mentre per Ladislas Orsy, Gesuita e Professore di Diritto Canonico a Georgetown, la petizione pone un falso problema: “Come se un Presidente americano negasse a un cittadino di definirsi americano perché non si comporta come un americano dovrebbe”.

Blatty e Miranda non potrebbero essere meno d’accordo, citano ad esempio della deriva anti-Cattolica di Georgetown l’alto numero di professori non Cattolici, l’inclusione nel curriculum degli studi di Teologia di corsi come “Buddismo e Politica” o “Musulmani e Politica”.

Ma soprattutto l’introduzione di un evento sul Campus dedicato a studenti gay, oltre all’invito al Ministro della Salute Kathleen Sebelius a parlare l’anno scorso alla cerimonia delle lauree nonostante le sue posizioni pro-contraccezione e pro-aborto.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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