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Don Balducchi su Napolitano-Carceri

Edizione del: 10 ottobre 2013

Don Virgilio Balducchi, Ispettore Generale dei Cappellani delle Carceri Italiane, commentando il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano, ha detto che “nell’immediato, per risolvere il problema oggettivo di oggi del sovraffollamento delle carceri, non rimane che quello nella concretezza. E’ chiaro che se avviene solo quello, in particolare se poi dopo non si fanno le riforme strutturali, come giustamente ha detto il Capo dello Stato, ricomincia tutto il meccanismo per cui si cresce di nuovo nell’entrata del carcere. Bisogna produrre la Riforma dell’Amministrazione della Giustizia”.

Riguardo all’utilizzo delle pene alternative, don Balducchi ha detto che “nell’immediato non risolverebbe il problema, perché le norme prevedono tutte già abbondantemente le pene alternative, ma i meccanismi burocratici di applicazione di queste norme, così come sono oggi, rendono molto difficile la loro applicazione. Ci sono troppi, diciamo, attori che devono dire sì per una pena alternativa al carcere per chi finisce in carcere. Quindi dire che, in ogni caso, una delle soluzioni è sicuramente dare maggiori pene alternative, ha senso se si entra nell’ottica di un cambiamento giuridico che fa vedere la pena alternativa come non pena carcere, cioè che non si fa il carcere, ma si fa l’affidamento probation”.

Sul reinserimento, il Cappellano ha detto che “questo è un altro aspetto di concretezza, perché porre delle persone con l’indulto al di fuori del carcere, viste le situazioni che sono oggi in carcere, tossicodipendenti, malati mentali, immigrati irregolari, senza degli strumenti di accoglienza e di accompagnamento, vuol dire buttarli sulla strada. Di che cosa vivranno? Naturalmente possiamo ipotizzare che se non hanno soluzioni positive, useranno i metodi che usavano prima. E’ una questione di accoglienza e di solidarietà, che veda nello strumento di pena esterna al carcere, con tutti i vincoli che si possono immaginare, uno strumento principe”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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