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Diocesi Pistoia lancia Policoro

Edizione del: 24 luglio 2013

La Chiesa pistoiese, con il nome di una cittadina nel profondo sud, ha messo in piedi due nuove imprese: un nido chiamato Arcobalocco e un’azienda informatica.

“Progetto Policoro”, ovvero due aziende – di cui una in forma cooperativa – per dare occupazione a 7 giovani con età media 29 anni.

Tre di loro, Sara, Eleonora, Jacopo, hanno costituito “KeepUP” una Impresa che si occupa di aiutare altre imprese a comunicare meglio sé stesse e i loro prodotti attraverso il web.

Le altre quattro, in questo caso tutte giovani donne, si sono unite in cooperativa, “Cuccumea”, e stanno per aprire un “nido” che accoglierà 23 bambini, fra i 12 e i 36 mesi, nel contesto di Quarrata, Agliana e Pistoia.

Anche la prima azienda, con Elena, Elisa, Carlotta e Giorgia, ha sede in Quarrata.

“Come è facile constatare, tranne il 24enne perito informatico dal nome che più pistoiese di così non si può, Jacopo, si tratta di donne: giovani donne fra i 25 e i 39 anni che, con Jacopo – sottolinea Edoardo Baroncelli, responsabile diocesano, ma anche toscano, per il ‘Progetto Policoro’ – hanno scelto di non piangersi addosso, di rimboccarsi le maniche, di sfidare la creatività, di mettersi insieme e di tentare la grande e bella avventura di un lavoro autonomo”.

Le due nuove Imprese, autentiche start-up dopo il lavoro nella prima fase di “Policoro”, sono state presentate venerdì mattina a Pistoia in una conferenza stampa che si è svolta nei locali dell’antico Seminario Vescovile di Pistoia.

A ospitare il nido, si chiama “Arcobalocco”, sarà la scuola materna “Sacro Cuore”  nella Piazza principale di Ferruccia: le Suore, Congregazione “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante”, con sede a Lugo di Romagna, hanno fornito una parte di locali non utilizzati.

Il nido aprirà a metà settembre in base a un progetto educativo pensato dalle quattro donne d’impresa, tutte educatrici e tutte, ovviamente, in possesso dei titoli di studio obbligatori per questo tipo di attività.

Le famiglie che desiderano usufruire del nuovo servizio possono già telefonare, 377 41 52 811, e compilare la modulistica necessaria.

Una mano, alla neonata cooperativa, è già stata fornita dalla BCC di Vignole e Montagna Pistoiese, da Fiditoscana e da Confcooperative Pistoia.

Un deciso sostegno anche dal parroco don Enrico Petrelli: ne ha parlato dall’altare, in omelia, come un esempio positivo di buona pratica.

E non sono mancati volantinaggi per informare le famiglie su questa nuova opportunità educativa.

“Da Cucccumea – aggiunge Edoardo Baroncelli – si intravede anche quello che potrebbe venir fuori da un uso intelligente dei beni Ecclesiali”.

L’altra Impresa è già attiva da qualche mese e rimanda anche all’incubatore di imprese attivo nel Comune di Quarrata: con una intitolazione dall’evidente connotato positivo, la traduzione italiana del “keep up” rimanda a un beneaugurante puntare verso l’alto, fornisce le competenze necessarie per siti internet, sviluppo app, progettazione spazi espositivi, supporto per eventi.

E’ in atto un allargamento di servizi: in particolare si punta ad ampliare il raggio d’azione dell’azienda nell’ottica delle smart cities con specifico riferimento a un’interazione sempre più profonda tra cittadino e servizi pubblici.

Rispetto ad altri competitor, la cooperativa punta su servizi di nicchia proponendo soluzioni tecnologiche innovative e creative in particolare sulla comunicazione.

La soddisfazione della comunità Ecclesiale pistoiese è stata manifestata dal Vescovo Mons. Mansueto Bianchi.

“Questi giovani sanno bene che per loro non saranno tutte rose e fiori, che non mancheranno difficoltà e che la strada scelta non è fra le più semplici – sottolinea  il Vescovo Bianchi – ma mi pare di poter dire che sono partiti, anzi partite vista la quasi totale prevalenza dell’universo femminile, con il piede giusto: concretezza e cooperazione, due ‘c’ incrociate che sono la leva giusta per ottenere un successo davvero meritato”.

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