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Curia BO contro corpi scarnificati

Edizione del: 5 settembre 2013

La Curia di Bologna contro la Mostra di Gunther von Hagens “Body worlds” che aprirà a novembre in città, nell’ex Gam di Bologna Congressi.

Con un commento intitolato “La pornografia di quelle persone scarnificate” su “Bologna sette”,  l’Arcidiocesi guidata dal Cardinale Carlo Caffarra rileva che “questa esposizione non è una mostra d’arte, così come abbiamo molti dubbi che abbia un carattere scientifico”, e che “ci sono tutti gli ingredienti per la visita di un’esposizione di infimo livello, sensazionalistica, offensiva della sensibilità umana. Un’inutile provocazione”.

Qui – commenta la diocesi – “reali cadaveri, come quelli di una donna incinta o di feti nei diversi gradi di sviluppo, vengono plastinati per essere esposti al pubblico, facendo loro assumere pose ‘tratte’ dalla vita reale. Veri e propri corpi scarnificati, allestiti come se fossero viventi, ci dovrebbero dunque accompagnare nelle diverse sale, magari salutandoci con un sorriso o invitandoci a prendere un caffè. Il corpo non può mai essere oggettivato, né trasformarsi in un luogo di divertissement. E’ una violenza contro il pudore, una vera e propria pornografia. Si usa la morte per fare spettacolo”.

“Sarebbe molto triste – commenta la nota – se questa mostra fosse legittimata a Bologna semplicemente per il fatto che ha fatto il giro del mondo e che è stata vista da migliaia di visitatori. Sarebbe questo il segno di grande provincialismo da parte di una città di nobili tradizioni culturali ma che attende ormai da anni… un vero e proprio riscatto”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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