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Corea: ordinato primo Diacono Mongolo

Edizione del: 30 dicembre 2014

BaatarPer Padre Ernesto Viscardi, Missionario della Consolata, vice-Prefetto Apostolico di Ulaan Bataar, l’ordinazione del primo Diacono di nazionalità mongola, a 22 anni dalla rinascita della Chiesa nel paese, “è una immensa grazia e un dono inestimabile per la piccola comunità dei battezzati in Mongolia, che conta circa 1000 credenti”.

L’Ordinazione Diaconale di Joseph Enkh-Baatar ha avuto luogo nella Cattedrale di Daejeon, in Corea, diocesi dove il giovane ha frequentato il Seminario Maggiore.

Il Vescovo locale, Mons. Lazzaro You Heung-sik, che ha avuto accanto Mons. Wenceslao Padilla, Prefetto Apostolico di Ulaan Baatar, ha ordinato con lui anche altri 7 giovani sudcoreani.

Padre Viscardi sottolinea che “Joseph è il primo Diacono e dopo di lui c’è già un altro giovane, Peter, che sta procedendo negli studi Teologici, sempre in Corea, dato che in Mongolia non abbiamo un Seminario. La loro vocazione è un segno di grande speranza per la Chiesa in Mongolia. Dopo il Diaconato passerà almeno un anno prima dell’Ordinazione Presbiterale. Speriamo possa coincidere con i festeggiamenti per i 25 anni di presenza della Chiesa in Mongolia, che cadono nel 2017”.

Secondo il vice-Prefetto “la Chiesa in Mongolia, pur essendo molto giovane, è già radicata e questi Diaconi sono i primi germogli. Abbiamo oltre 30 catechisti impegnati alacremente nelle 6 parrocchie della Prefettura e 5 animatori laici a tempo pieno delle comunità. Questi giovani rappresentano una fucina di vocazioni al sacerdozio: infatti anche Joseph, laureato in lingue, ha iniziato a frequentare la nostra comunità della chiesa di S. Pietro e Paolo, entrando nel gruppo dei catechisti, coltivando e scoprendo in quel contesto la sua vocazione”.

Joseph, conclude Padre Viscardi, “ha espresso grande gioia ed emozione, ma anche la consapevolezza della grande responsabilità che la sua storia e il suo cammino ha per il futuro della Chiesa in Mongolia”.


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