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Contraffatta la Misericordina del Papa

Edizione del: 8 dicembre 2013

Il suo nome ha fatto il giro del mondo, stiamo parlando della Misericordina di Papa Franesco, a quanto sembra il Rosario preferito da Papa Francesco, oltre ad essere stato l’unico – nella lunga storia della Chiesa – ad aver ricevuto l’onore di una citazione pubblica addirittura durante l’Angelus in Piazza San Pietro.

Eppure, probabilmente Bergoglio non sa che, all’ombra del Cupolone, si è già sviluppato un gigantesco mercato dei “falsi Rosari”.

Ebbene sì, anche la Misericordina è stata contraffatta, prodotta in copie scadenti e messa immediatamente in vendita nei negozi di articoli religiosi nei pressi del Vaticano.

Ma anche sul web.

La Misericordina originale  è composta da una scatolina di cartone lucido, con ben visibile l’immagine di un cuore circondato da una corona di spine, la scritta Misericordina in azzurro e, in piccolo, il logo di fabbricazione della “Wydawnictwo sw. Stanislawa BM”, la casa editrice della Curia di Cracovia, oltre ad altre indicazioni.

All’interno, vi si trova un santino della Divina Misericordia, un “bugiardino” con simpatici suggerimenti per la preghiera ed un Rosario in legno.

La scatolina è stata ideata da un Seminarista polacco del Seminario di Danzica, forse ispirato da un simile progetto, il “Rosario in Grani” prodotto dal 2010 in Italia dalle Edizioni Art, casa editrice del Movimento Regnum Christi, ed è già stata utilizzata in Polonia dal 2011.

Domenica 17 novembre scorso, dopo l’annuncio di Papa Francesco all’Angelus, 20mila Misericordine sono state distribuite, gratuitamente, alla folla in Piazza San Pietro: in quel caso, però, i Rosari non erano in legno ma in madreperla.

Solo due settimane dopo, passeggiando a due passi dalle Mura Vaticane, però si trovavano le Misericordine  contraffate, in vendita liberamente a pochi metri di distanza.

Dopo la contraffazione di abbigliamento, borse, occhiali, cd e dvd, ora il mondo del falso è arrivato anche all’oggettistica religiosa più tradizionale.

L’imprevisto spot in diretta tv che Papa Francesco ha voluto regalare a questa scatoletta è stato subito rilanciato da giornali e tv, facendo diventare la Misericordina il Rosario più famoso e ricercato del mondo.

Neanche la Curia polacca si aspettava un successo di queste dimensioni: a Cracovia, pare stiano tentando affannosamente di rispondere alle innumerevoli richieste, soprattutto a quelle che giungono dall’Italia.

Il Cardinale Stanislaw Dziwisz, già Segretario di Giovanni Paolo II, ha affidato la rappresentanza commerciale della Misericordina all’azienda polacca Haftina, specializzata in paramenti sacri, che per il nostro Paese si è affidata in esclusiva alla Byzant Italia, società con sede ad Altamura (Bari).

“Sappiamo dei falsi e abbiamo già denunciato la situazione alla Curia di Cracovia, che ha subito informato la Santa Sede”, ha affermato Michele Tritto, Responsabile commerciale di Byzant Italia.

“Le scatoline contraffatte sono state riprodotte e vengono vendute ad un prezzo molto più basso di quello che noi suggeriamo ai negozianti, che è di 4,90 euro”.

Il Responsabile della Società polacca Haftina sarà presto a Roma per incontrare l’Elemosiniere Pontificio, l’Arcivescovo Konrad Krajevski, di origini polacche, che inizialmente aveva presentato l’iniziativa della Misericordina a Papa Francesco e che ora vuole fare piena luce sull’accaduto.

Parte del ricavato della vendita di queste scatolette è infatti destinato alla beneficienza del Papa.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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