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Conclave: mistero sigilli spezzati

Edizione del: 13 ottobre 2013

Parlando di “un mistero che non c’è”, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, ha replicato a un articolo del Secolo XIX – “Il mistero dei sigilli spezzati in Vaticano” – secondo cui in occasione del Conclave che ha portato all’elezione di Papa Francesco nel marzo scorso, in Vaticano si sarebbero verificati alcuni avvenimenti poco chiari.

“Bisogna notare che i sigilli ‘già rimossi’ non erano sigilli dell’Appartamento Papale, situato alla Terza Loggia, com’è noto, ma sigilli posti in ambienti della Seconda Loggia”.

In particolare, “la rimozione non autorizzata di diversi sigilli – almeno 6 o forse più – posti a chiusura degli ingressi dell’Appartamento Pontificio”.

“La mattina del 14 marzo alle 12.45, il nome del Papa è stato annunciato alle 20.12 della sera prima, i Membri della ‘Camera Apostolica’ – l’Organismo incaricato di ‘reggere’ la Santa Sede durante il Conclave – accompagnati da 2 Ufficiali delle Guardie Svizzere, vanno per togliere i sigilli posti su alcuni degli accessi all’Appartamento Papale e si accorgono che sono stati già spezzati”, scrive il quotidiano.

Ma per Padre Lombardi, il mistero “trova risposta in sostanza nello stesso verbale da cui l’articolista prende le mosse”, pubblicato in Acta Apostolicae Sedis del 14 marzo, firmato dal vice Camerlengo.

Insomma, i sigilli spezzati non sono nella Terza Loggia ma in ambienti della Seconda.

“Il verbale poi continua – sottolinea Lombardi – notando che il Sostituto della Segreteria di Stato aveva dato disposizione alle ore 20 del 13 marzo, cioè dopo la conclusione del Conclave, che tutte le aperture degli ambienti del Palazzo Apostolico riservati al Conclave venissero riaperti”.

Per quanto riguarda l’Appartamento Papale, “non vi è stato nessun accesso precedente a quello del nuovo Papa Francesco, verbalizzato nelle pagine seguenti degli Acta”: “tutti gli accessi all’Appartamento erano infatti chiusi dall’interno, tranne il principale, aperto appunto dal nuovo Papa”.

Secondo il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, “non vi è quindi alcun mistero da chiarire. Il titolo ‘Il mistero dei sigilli spezzati in Vaticano’ è quindi una esagerazione di natura sensazionalistica”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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