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Chiesa Ecumenica: allarme del Vescovo di Teramo

Edizione del: 20 marzo 2014

Vescovo SecciaIl Vescovo della diocesi di Teramo-Atri, Mons. Michele Seccia, ha deciso di scrivere ai fedeli di Alba Adriatica, per esortarli a fare attenzione e a diffidare degli sconosciuti che “bussano alla porta in occasione delle Benedizioni pasquali, ma non sono veri parroci”.

Il Vescovo ha anche scritto per fare chiarezza sulla Chiesa Ecumenica che si è insediata in città, una Confessione diversa, da quella Romana aperta, ad esempio, ai matrimoni tra coppie gay e che però  può sembrare, esternamente, del tutto simile alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana per organizzazione e caratteristiche, a partire dai paramenti sacri .

In una lettera affissa nelle chiese e letta dai parroci durante le celebrazioni domenicali, il Vescovo Seccia si dice “preoccupato da notizie che mi giungono sia da molti di voi, sia attraverso i mezzi di comunicazione sociale, circa la presenza sul territorio di situazioni in ordine all’amministrazione di Sacramenti, Benedizioni pasquali delle case e delle famiglie, nonché affermazioni che possono indurre ad equivoci circa la fede e la vita sacramentale”.

“In virtù della mia responsabilità di Vescovo, Pastore e Padre della diocesi Teramo-Atri, notifico che gli unici sacerdoti legittimi e validamente ordinati per il Ministero Pastorale nella nostra Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana sono i ‘Parroci’ da me legittimamente insediati e riconosciuti come tali in Alba Adriatica, e precisamente: don Ezio Mascella, della parrocchia dell’Immacolata in contrada Basciani, don Stefano Galeazzi, della parrocchia di Santa Eufemia in Alba centro, e don Ruggiero Gallo, della parrocchia di Santa Maria in Villa Fiore”.

Con queste parole, il Vescovo evidenzia le distanze con la parrocchia della Chiesa Cattolica Ecumenica dedicata a San Benedetto, che ha, come guida, il Presidente dell’Arcigay di Pescara, Gianni Di Marco, lo stesso che ha sposato Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo, l’ormai famosa coppia gay di Pineto.

Proprio Di Marco, nei mesi scorsi ha istituito la sede della parrocchia a pochi metri dalla chiesa di Santa Eufemia, celebrando messe e impartendo il battesimo ad alcuni albensi.

Parallelamente, però, il vescovo Seccia tenta di fermare anche lo strano fenomeno che in città sta disturbando la consueta campagna di benedizione delle case in occasione delle feste pasquali.

Nei giorni scorsi, infatti, sembra ci siano state diverse segnalazioni, alcune giunte direttamente alla Curia, che parlano di sacerdoti, o presunti tali, che bussano alle porte degli albensi e che dicono di essere inviati dal parroco o dal Vescovo in persona.

I casi sembrano essere stati registrati in punti diversi della città, ma soprattutto a Villa Fiore, da cui è partita anche una forte discussione tra i fedeli che è approdata anche sui social network.

Per fermare questo fenomeno, dopo aver fatto chiarezza e “un’informazione adeguata”, il Vescovo nella lettera scrive ai fedeli delle 3 parrocchie albensi: “Vi esorto fraternamente a vigilare con attenzione e a diffidare di chiunque si presenti, magari a nome mio o dei predetti sacerdoti, sia per l’amministrazione dei Sacramenti sia per la visita alla famiglia con la Benedizione pasquale della casa”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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